Tour operativo nell’Agro Nocerino Sarnese per l’onorevole Pino Bicchielli, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul dissesto idrogeologico. Al termine dei sopralluoghi sul territorio, il parlamentare ha parlato di una situazione estremamente critica, chiedendo interventi immediati.
“Abbiamo trovato una situazione drammatica, è un territorio abbandonato dove bisogna intervenire immediatamente”, ha dichiarato Bicchielli dopo le verifiche effettuate insieme ai rappresentanti istituzionali e ai sindaci dell’area.
Il vertice in Prefettura e i sopralluoghi
La giornata si è aperta con un incontro in Prefettura a Salerno con il prefetto Francesco Esposito. Successivamente, la delegazione ha raggiunto alcune delle principali infrastrutture idrauliche del bacino per verificare lo stato dei luoghi.
I commissari hanno effettuato un sopralluogo alla vasca di laminazione “Curti” a Sarno e hanno poi monitorato le criticità del Rio Sguazzatorio, tra San Marzano e Scafati, dove sono in corso lavori di dragaggio.
Vasca di Sarno sotto controllo, criticità sul bacino
Secondo quanto emerso dal tour, l’area della vasca di laminazione di Sarno risulterebbe sotto controllo. Diversa, invece, la situazione riscontrata lungo il fiume Sarno e i suoi affluenti.
Bicchielli ha evidenziato la presenza di forti criticità in un territorio ad altissima antropizzazione, ricordando i danni e le emergenze che hanno segnato negli anni questa parte della provincia.
“Passare dall’emergenza alla prevenzione”
Il presidente della Commissione ha inserito il caso dell’Agro Nocerino Sarnese in un quadro nazionale di grande fragilità, sottolineando che il 94,5% dei comuni italiani è esposto a rischio idrogeologico.
Per Bicchielli, la priorità è superare una gestione basata sull’emergenza e costruire un sistema fondato sulla prevenzione, con responsabilità più chiare e procedure meno complesse.
Verso una Legge Quadro bipartisan
Durante il sopralluogo, Bicchielli ha annunciato il lavoro su una Legge Quadro bipartisan dedicata al dissesto idrogeologico.
L’obiettivo è semplificare un apparato giudicato oggi troppo farraginoso, concentrare meglio le competenze e valutare anche la possibilità di una cabina di regia nazionale a Palazzo Chigi.

