Dal 17 al 19 maggio, una delegazione di alunni della classe quarta della Scuola Primaria di Atena Lucana ha raggiunto Torino per partecipare alla fase conclusiva dell’esperienza legata al Salone Internazionale del Libro.
I bambini, accompagnati da docenti e genitori, hanno vissuto un momento di crescita culturale reso possibile anche grazie al sostegno del Comune di Atena Lucana, della Banca Monte Pruno e di Insieme Società Cooperativa Sociale Onlus, senza costi a carico delle famiglie.
Il percorso con “Adotta uno scrittore”
Nei mesi precedenti, le classi seconda e quarta erano già state protagoniste dell’iniziativa “Adotta uno scrittore”, accogliendo ad Atena Lucana l’autore Daniele Movarelli.
L’adozione residenziale ha coinvolto gli alunni in laboratori, momenti di confronto, racconti ed esperienze condivise, trasformando la scrittura in uno spazio vivo di partecipazione e scoperta.
La visita al Museo Egizio e l’esperienza al Salone
Durante il soggiorno torinese, gli alunni hanno visitato anche il Museo Egizio.
Lunedì 18 maggio, poi, hanno partecipato alle attività del Salone del Libro, ritrovandosi tra migliaia di volumi e incontrando le altre scuole italiane selezionate per il progetto.
Nella Sala Rossa, ogni classe è salita sul palco insieme all’autore adottato, condividendo il percorso realizzato durante l’anno.
Movarelli: “Colpito dall’accoglienza e dal legame con il territorio”
Nel suo intervento, Daniele Movarelli ha sottolineato il valore dell’esperienza vissuta ad Atena Lucana.
L’autore ha raccontato di essere rimasto profondamente colpito dall’accoglienza ricevuta, dall’entusiasmo dei bambini e dal forte legame con il territorio, definito come uno degli elementi centrali del progetto.
Scuola, cultura e territorio
A Torino erano presenti, insieme ad alunni e genitori, anche Alessia Monzillo di Insieme Società Cooperativa Sociale Onlus e Gerardina Caporale, la docente che ha iscritto la scuola per il secondo anno all’iniziativa collegata al Salone del Libro.
Da Insieme sottolineano come esperienze di questo tipo rappresentino un’importante opportunità di crescita per i bambini e un esempio concreto di collaborazione tra scuola e territorio, capace di rendere la cultura un’esperienza viva e condivisa.

