Covid e Molnupiravir: Di Pierri "efficace nella fase virale della malattia"
Il farmaco in arrivo fra uno-due mesi ha un'efficacia del 50% contro il Covid. È un bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno? "L'efficacia di un antivirale non sta solo nella sua formulazione chimica. La facilità di assunzione è un fattore molto importante. Il Covid nei primi 6-7 giorni è una malattia virale. È in questa fase che il virus si moltiplica nell'organismo. Poi diventa qualcosa di diverso: una malattia infiammatoria, quando si presentano sintomi gravi. Questo vuol dire che gli antivirali, studiati per bloccare la replicazione del virus, devono essere dati nella prima fase della malattia o diventano inutili".
Le pillole da assumere rapidamente sono sicure? "I test in vitro, sugli animali e ora sull'uomo non hanno mostrato effetti collaterali. Certo, l'uso su larga scala è diverso, e la sicurezza andrà valutata con attenzione. Ma se abbiamo un farmaco che per la sua semplicità può essere tenuto in casa e preso ai primi sintomi, togliendo di mezzo l'ostacolo del medico di base, aumenteremo di molto la probabilità che il Covid non assuma forme gravi".

