Salerno, due donne in bici da Capo Nord alla Calabria: la Fiab chiede più piste ciclabili e investimenti nel cicloturismo

Un viaggio di oltre 7.000 chilometri attraverso otto Paesi europei, con partenza da Capo Nord e arrivo previsto a Reggio Calabria, per promuovere il turismo sostenibile e valorizzare quattro grandi parchi nazionali del Mezzogiorno. È il progetto South Italy Greenways, che ha fatto tappa a Salerno con le cicloviaggiatrici Simona Ridolfi e Simona Pergola, accolte dai rappresentanti della Federazione italiana ambiente e bicicletta (Fiab) negli spazi della Lega Navale.
L'incontro è diventato anche un'occasione per affrontare il tema della mobilità ciclabile nel capoluogo salernitano, dove, secondo i rappresentanti della Fiab, esistono opportunità di sviluppo ancora poco sfruttate. Al centro del confronto la necessità di realizzare collegamenti più sicuri per chi utilizza la bicicletta, valorizzando il ruolo strategico della città come punto di accesso agli itinerari cicloturistici del Cilento e del Sud Italia.
Quattro parchi nazionali protagonisti del viaggio attraverso l'Europa
L'avventura di Simona Ridolfi e Simona Pergola è iniziata il 13 agosto da Capo Nord, con un itinerario che attraversa otto Paesi europei prima di raggiungere la Calabria. La conclusione del percorso è prevista per il 31 ottobre a Reggio Calabria.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra quattro importanti aree protette del Mezzogiorno: Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Parco Nazionale del Pollino, Parco Nazionale dell'Aspromonte e Parco Nazionale dell'Appennino Lucano.
L'obiettivo è costruire una promozione condivisa del cicloturismo, mettendo in relazione territori che hanno già sviluppato singolarmente percorsi e iniziative dedicate agli spostamenti su due ruote.
A spiegare il significato dell'iniziativa è Simona Ridolfi, presidente dell'associazione Via Silente, che sottolinea come South Italy Greenways rappresenti una prima esperienza di collaborazione tra i parchi coinvolti.
Secondo la cicloviaggiatrice, ogni area protetta dispone già di una propria ciclovia o di attività legate al turismo in bicicletta, ma finora le iniziative sono state sviluppate separatamente. Il progetto punta quindi a presentarle attraverso una proposta comune.
La Fiab Salerno accoglie le cicloviaggiatrici alla Lega Navale
La tappa salernitana si è svolta negli spazi della Lega Navale, con la partecipazione dei rappresentanti locali e regionali della Fiab.
Rosalba Fittipaldi, componente del direttivo della Federazione italiana ambiente e bicicletta di Salerno, ha espresso soddisfazione per la presenza delle due viaggiatrici in città.
«La Fiab Salerno è orgogliosa di poter ospitare le due cicloviaggiatrici partite da Capo Nord per promuovere quattro Parchi del Sud: il Pollino, l'Aspromonte, l'Appennino Lucano e il nostro Parco del Cilento», ha dichiarato.
L'auspicio dell'associazione è che l'iniziativa possa contribuire a rafforzare il cicloturismo in Campania, creando nuove opportunità anche per la provincia e per il capoluogo.
Simona Pergola: «Salerno deve migliorare la propria ciclabilità»
La scelta di inserire Salerno tra le tappe del viaggio non è stata casuale. Simona Pergola ha evidenziato il ruolo della città come punto di riferimento per la Campania, sottolineando però la necessità di intervenire sulle condizioni di mobilità per chi si sposta in bicicletta.
Secondo la cicloviaggiatrice, occorre aumentare le piste ciclabili o predisporre strade capaci di accogliere in sicurezza i ciclisti, prendendo spunto dalle esperienze osservate durante l'attraversamento dell'Europa.
Non tutte le soluzioni richiedono necessariamente la costruzione di nuove infrastrutture. Pergola ha infatti richiamato alcuni strumenti già utilizzati in altre realtà, come le Zone 30, i sensi unici con eccezione per le biciclette e la possibilità di utilizzare le corsie degli autobus anche per gli spostamenti ciclabili.
Interventi che, nella sua valutazione, potrebbero contribuire a rendere Salerno più accessibile alle persone che scelgono di muoversi su due ruote.
La città, ha aggiunto, merita di essere conosciuta e valorizzata anche attraverso modalità di viaggio differenti da quelle tradizionali.
Salerno ha già approvato il Pums, ma la Fiab chiede di attuarlo
Sul tema delle infrastrutture è intervenuto anche Carlo Scatozza, coordinatore regionale della Fiab Campania, che ha richiamato l'attenzione sulle criticità della mobilità ciclabile salernitana.
Secondo Scatozza, il capoluogo presenta ancora ritardi nella predisposizione di percorsi e servizi dedicati alle biciclette, nonostante abbia già compiuto un passaggio importante sul piano della programmazione.
Salerno dispone infatti di un Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) approvato, una condizione che, secondo il rappresentante della Fiab, la colloca in una posizione più avanzata rispetto a numerosi altri comuni campani.
Il punto, tuttavia, è passare dalla pianificazione agli interventi concreti.
Per il coordinatore regionale, la città deve dare attuazione alle misure previste dal documento, migliorando le possibilità di spostamento dei residenti e l'accessibilità per i turisti che viaggiano in bicicletta.
La Ciclovia del Sole e il Cilento, le opportunità per il turismo
Un altro elemento richiamato durante l'incontro riguarda la posizione geografica di Salerno rispetto ai principali itinerari cicloturistici.
Il territorio cittadino è attraversato dalla Ciclovia del Sole, mentre il vicino Cilento rappresenta già una destinazione importante per chi sceglie le vacanze in bicicletta.
Per Scatozza, il capoluogo potrebbe assumere un ruolo di collegamento tra questi percorsi e contribuire a rafforzare l'offerta turistica regionale.
Una maggiore attenzione alla ciclabilità permetterebbe di valorizzare Salerno anche come punto di partenza per raggiungere le altre destinazioni campane, con particolare riferimento alle aree protette e agli itinerari del Cilento.
Il coordinatore Fiab ha quindi invitato amministrazioni, imprese e associazioni a considerare la mobilità sostenibile come un'opportunità di sviluppo turistico ed economico, oltre che come una modalità alternativa per gli spostamenti quotidiani.
Cicloturismo, un mercato da circa 5 miliardi di euro all'anno
Nel corso del confronto è stato evidenziato anche il peso economico del turismo in bicicletta.
Secondo i dati richiamati da Carlo Scatozza, l'Italia rappresenta la prima destinazione europea per il cicloturismo, un settore capace di generare circa 5 miliardi di euro all'anno.
Un mercato che, nella valutazione della Fiab, potrebbe offrire benefici significativi ai territori del Mezzogiorno, soprattutto dove sono presenti patrimoni ambientali e paesaggistici di particolare interesse.
Per sfruttare queste opportunità, tuttavia, è necessario migliorare le condizioni di accessibilità e favorire un sistema di mobilità meno dipendente dall'automobile.
Scatozza ha rivolto quindi un invito alla società civile, al mondo imprenditoriale e alle amministrazioni pubbliche, chiedendo maggiore attenzione agli investimenti nella ciclabilità.
La prospettiva indicata dalla Fiab riguarda sia i visitatori sia i residenti, che potrebbero beneficiare di una città più facilmente percorribile in bicicletta.
La tappa salernitana di South Italy Greenways si è così trasformata da momento di accoglienza per due viaggiatrici impegnate in un lungo itinerario europeo a occasione di confronto sulle prospettive della mobilità cittadina, con un obiettivo condiviso: rendere Salerno e il Cilento sempre più accessibili al turismo sostenibile su due ruote.

