La Casa circondariale di Salerno ha avviato un’indagine interna per chiarire le circostanze legate alla diffusione online di una fotografia che ritrae Andrea Sirica, arrestato per l’omicidio del panettiere Gaetano Russo, insieme al fratello, già detenuto nello stesso istituto per altri procedimenti.
Avviata un’indagine interna nel carcere di Fuorni
L’immagine, circolata sui social e rilanciata anche dal deputato Francesco Emilio Borrelli, ha sollevato interrogativi e acceso il dibattito pubblico sulla gestione della sicurezza all’interno del penitenziario.
Secondo le prime verifiche, l’ipotesi ritenuta più plausibile è che lo scatto sia stato realizzato all’interno di una cella del carcere di Fuorni e successivamente condiviso con l’esterno. Un’eventualità che, se confermata, configurerebbe una violazione delle regole interne e dei protocolli di sicurezza.
L’immagine sarebbe stata scattata dopo un incontro tra i due fratelli, circostanza che ha ulteriormente alimentato interrogativi sulle modalità di controllo durante i momenti di contatto tra detenuti.
Il contesto: l’arresto per l’omicidio di Sarno
Andrea Sirica è stato arrestato martedì scorso con l’accusa di aver ucciso Gaetano Russo nel suo panificio a Sarno. Secondo le ricostruzioni investigative, la vittima sarebbe stata colpita con almeno dieci coltellate all’interno del locale.
Il caso ha suscitato forte emozione nell’opinione pubblica, rendendo ancora più delicata la vicenda legata alla fotografia diffusa dal carcere.
Accertamenti affidati alla direzione del penitenziario
I vertici della struttura, guidati dal direttore Carlo Brunetti, hanno disposto accertamenti approfonditi per ricostruire l’accaduto. L’obiettivo è comprendere come la foto sia stata scattata, con quali dispositivi e attraverso quali canali sia poi arrivata all’esterno.
Le verifiche riguarderanno sia il rispetto delle procedure di vigilanza sia l’eventuale coinvolgimento di terzi nella diffusione del materiale.
Rabbia e polemiche sui social
La pubblicazione dell’immagine ha generato forti reazioni sul web, tra indignazione e richieste di chiarimenti sul livello di controllo all’interno degli istituti penitenziari. Un clima che ha reso necessario un intervento rapido e trasparente da parte dell’amministrazione carceraria.
L’indagine interna proseguirà nei prossimi giorni per fare piena luce sull’episodio e accertare eventuali responsabilità.

