Malattie mentali: aumentano in
Campania i casi di patologie psicotiche ed in calo quelle depressive. Ogni anno vengono prescritti farmaci per un totale di oltre 32 milioni di euro. Ecco tutti i dati.
Aumentano le malattie mentali: ecco i dati Ra
Rapporto choc del
Ministero: ogni anno vengono prescritti ansiolitici e antidepressivi per un costo totale di oltre 32 milioni di euro.
Il Rapporto illustra nel dettaglio, Regione per Regione, i principali dati sull’utenza, le attività e il personale dei Servizi di Salute Mentale riferiti all’anno 2017.
Gli indicatori
Gli indicatori per ciascuna
Regione su cui si basa il rapporto sono 22: il primo dato che salta all’occhio, incrociandolo con quelli delle altre regioni, è quello relativo al numero di pazienti trattati con farmaci antipsicotici che è pari a 18,6 ogni 1000 abitanti rispetto ad una media nazionale di 17,1 sempre per ogni 1000 abitanti.
Nel 2017 le confezioni di
farmaci antipsicotici prescritte sono state quasi 500mila per una spesa di 6,2 milioni di euro.
Dati questi di gran lunga superiori a quelli di molte regioni del nord che sono ben al di sotto della media nazionale tranne che in un paio di casi. I farmaci antipsicotici sono farmaci impiegati per il trattamento delle psicosi ovvero di patologie psichiatriche gravi, caratterizzate da alterazioni del comportamento, incapacità di pensare in maniera coerente e incapacità di comprendere la realtà. Per rendere meglio l’idea, secondo la classificazione manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, i disturbi psicotici comprendono le schizofrenie o possono essere provocati dall’assunzione di sostanze stupefacenti.
Gli antidepressivi
Le cose invece vanno decisamente meglio per quanto riguarda l’utilizzo di farmaci antidepressivi con la Campania che è decisamente al di sotto della media nazionale con 92,7 pazienti trattati ogni 1000 abitanti rispetto ad una media di 120,9. Sono state quasi 2,4 milioni le confezioni di antidepressivi prescritte in regime di convenzione per una spesa lorda di poco superiore ai 26 milioni di euro.
Costi, strutture e personale.
Le cose non vanno bene invece per quanto riguarda il numero di strutture psichiatriche, di posti per i pazienti ed il personale impiegato. Quasi tutte le cifre sono al di sotto della media nazionale: le strutture psichiatriche territoriali per 100mila abitanti sono 1,9 rispetto alla media di 2,7; i posti nelle strutture psichiatriche residenziali per 10mila abitanti sono 1,2 rispetto ad una media nazionale di 5,2 invece in quelle semiresidenziali sono 1,7 rispetto ai 2,9 nazionali.
Le cose vanno meglio nelle strutture
ospedaliere psichiatriche pubbliche e private dove i posti per 100mila abitanti sono 11,3 rispetto ad una media nazionale 10,7. Al di sotto della media è invece il personale dei Dipartimenti di salute mentale con l’indicatore che si attesta a 47,9 per 1000 abitanti rispetto ai 56,6 in tutta Italia.
Sono positive le cifre relative ai trattamenti sanitari obbligatori con 1 ogni 10mila abitanti rispetto ad una media di 1,5 ed anche quelle del costo pro-capite per assistenza psichiatrica territoriale ed ospedaliera che è pari 57,3 euro rispetto ad una media nazionale di 78 euro, valore che è tra i più bassi in d’Italia. A fare meglio è solo la Basilicata con 48,4 euro pro capite.
Sesso ed età dei pazienti
Sono stati in prevalenza maschi gli utenti trattati nel 2017: 133,5 per 10mila abitanti rispetto a 115,9 donne. In totale i pazienti sono stati poco meno di sessantamila (59.266) e la fascia di età prevalente è stata quella tra i 45 ed i 54 anni di età con 15823 pazienti seguita da quella tra i 55 ed i 64 anni con 13859 utenti. Le fasce che hanno fatto registrate invece il minor numero di pazienti sono state quella tra i 18 ed i 24 anni (2916) e quella degli over 75 (3121).
Le patologie e la durata dei trattamenti
Le patologie più trattate sono state la schizofrenia ed altre psicosi funzionali con 35,1 maschi e 21,2 donne per 10mila abitanti, a seguire c’è la depressione che vede affette un numero maggiore di donne (23,8) rispetto ai maschi (17,5). Tra queste due patologie si collocano con un valore intermedio i casi di diagnosi in attesa di definizione dove a prevalere sono i maschi rispetto alle donne.
Il valore più basso è quello degli utenti trattati per patologie derivanti da alcolismo o tossicomanie con 2,4 maschi e 0,6 donne per 10mila abitanti.
La durata media dei trattamenti va da un minimo di 115,5 giorni per gli utenti dai 75 anni in su fino ad un massimo di 234,7 giorni per la fascia di età compresa tra i 65 ed i 74 anni. Nel 2017 il tasso di ricovero in reparti psichiatrici pubblici della popolazione oltre 17 anni di età è 1,9 ricoveri all’anno per mille abitanti. Tale indicatore con riferimento all’anno 2017 presenta valori più bassi in Campania.
Per quanto riguarda invece i Trattamenti sanitari obbligatori tra il 2015 ed il 2017 il trend è in calo costante e si è passati dai 903 del 2015 ai 489 del 2017, quasi la metà. Il maggior numero di accessi in pronto soccorso si è avuto per le sindromi nevrotiche (14154), seguite dalle demenze (6234) e dai disturbi della personalità e del comportamento (4252).