L’attività di contrasto all’evasione fiscale entra in una nuova fase, caratterizzata da un utilizzo sempre più esteso degli strumenti di comunicazione preventiva e da un affinamento delle analisi sui dati disponibili. A fare il punto è stato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, intervenuto nel corso di Telefisco, l’evento organizzato dal Sole 24 Ore dedicato ai temi tributari. Al centro dell’intervento, i numeri delle attività di controllo e le strategie messe in campo per favorire l’adempimento spontaneo dei contribuenti.
Carbone ha inoltre precisato che non esistono meccanismi automatici che portano direttamente all’avvio di verifiche fiscali e che, nell’attività di selezione delle posizioni a rischio, non viene utilizzata l’intelligenza artificiale generativa. Nel corso dell’ultimo anno sono state esaminate milioni di posizioni, ma solo una parte limitata di queste ha dato origine a controlli effettivi, sulla base di valutazioni mirate e progressive.
I dati relativi al 2025 evidenziano un quadro significativo. Nel corso dell’anno sono stati individuati oltre 200mila evasori totali. Di questi, una percentuale compresa tra il 57 e il 60 per cento non aveva presentato la dichiarazione dei redditi. Un dato particolarmente rilevante riguarda però la quota restante: circa il 43 per cento, pari a 86mila soggetti, risultava completamente sconosciuto al fisco, non presente negli archivi dell’amministrazione finanziaria.
Parallelamente, l’Agenzia delle Entrate sta rafforzando i canali digitali di comunicazione con i cittadini. Nel 2025 e, in misura ancora maggiore, nel 2026, verrà ampliato l’utilizzo dell’AppIO per l’invio delle lettere di compliance e di altre comunicazioni informative. Il progetto, avviato nel 2024, consente di trasmettere messaggi personalizzati direttamente sullo smartphone dei contribuenti. Attualmente l’applicazione gestisce oltre 30 diverse tipologie di notifiche e, nel solo 2025, sono stati inviati più di 20 milioni di messaggi.
Tra le funzionalità introdotte figura anche l’invio di notifiche push legate alle comunicazioni di irregolarità, in particolare quelle relative agli interventi di ristrutturazione edilizia agevolati. Attraverso AppIO vengono inoltre segnalati gli esiti negativi delle attività di controllo al termine dell’istruttoria. L’Agenzia punta ad ampliare progressivamente l’ambito di utilizzo dell’app, rendendola uno strumento centrale per informare tempestivamente i contribuenti sulle comunicazioni connesse alle attività di compliance e prevenzione.
Fisco, Carbone: “Scoperti oltre 200mila evasori totali”
Per l’anno in corso è previsto l’invio di circa 2,4 milioni di lettere di compliance. Si tratta, come spiegato dal direttore dell’Agenzia, di comunicazioni che nella maggior parte dei casi assumono la funzione di semplici segnalazioni, finalizzate a richiamare l’attenzione dei contribuenti su possibili anomalie riscontrate nelle dichiarazioni o nei dati a disposizione dell’amministrazione finanziaria. L’obiettivo dichiarato è quello di stimolare una regolarizzazione volontaria, riducendo il ricorso a controlli formali e accertamenti più invasivi.Carbone ha inoltre precisato che non esistono meccanismi automatici che portano direttamente all’avvio di verifiche fiscali e che, nell’attività di selezione delle posizioni a rischio, non viene utilizzata l’intelligenza artificiale generativa. Nel corso dell’ultimo anno sono state esaminate milioni di posizioni, ma solo una parte limitata di queste ha dato origine a controlli effettivi, sulla base di valutazioni mirate e progressive.
I dati relativi al 2025 evidenziano un quadro significativo. Nel corso dell’anno sono stati individuati oltre 200mila evasori totali. Di questi, una percentuale compresa tra il 57 e il 60 per cento non aveva presentato la dichiarazione dei redditi. Un dato particolarmente rilevante riguarda però la quota restante: circa il 43 per cento, pari a 86mila soggetti, risultava completamente sconosciuto al fisco, non presente negli archivi dell’amministrazione finanziaria.
Parallelamente, l’Agenzia delle Entrate sta rafforzando i canali digitali di comunicazione con i cittadini. Nel 2025 e, in misura ancora maggiore, nel 2026, verrà ampliato l’utilizzo dell’AppIO per l’invio delle lettere di compliance e di altre comunicazioni informative. Il progetto, avviato nel 2024, consente di trasmettere messaggi personalizzati direttamente sullo smartphone dei contribuenti. Attualmente l’applicazione gestisce oltre 30 diverse tipologie di notifiche e, nel solo 2025, sono stati inviati più di 20 milioni di messaggi.
Tra le funzionalità introdotte figura anche l’invio di notifiche push legate alle comunicazioni di irregolarità, in particolare quelle relative agli interventi di ristrutturazione edilizia agevolati. Attraverso AppIO vengono inoltre segnalati gli esiti negativi delle attività di controllo al termine dell’istruttoria. L’Agenzia punta ad ampliare progressivamente l’ambito di utilizzo dell’app, rendendola uno strumento centrale per informare tempestivamente i contribuenti sulle comunicazioni connesse alle attività di compliance e prevenzione.

