Camion contro il cavalcavia a Baronissi: la Procura ipotizza il disastro colposo e sequestra i mezzi

La circolazione lungo l'arteria che collega Salerno e Avellino è tornata alla normalità giovedì verso le 22, ponendo fine al blocco viario scaturito dalle verifiche strutturali urgenti a Baronissi come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
L'emergenza si era scatenata intorno all'ora di pranzo, quando il braccio di un escavatore trasportato da un autoarticolato ha violentemente impattato l'intradosso del ponte, provocando il distacco immediato di calcinacci e il danneggiamento di una trave portante.
Nel corso di un vertice del Comitato operativo viabilità presieduto dal prefetto Francesco Esposito, con il coinvolgimento della Prefettura irpina, dei vertici di protezione civile, 118 ed enti locali, è stata confermata la tenuta statica generale dell'infrastruttura, pur in presenza di opere di ripristino non rinviabili.
L'episodio ha riaperto lo scontro politico sulle infrastrutture territoriali: il sindaco Vincenzo De Luca ha richiamato l'attenzione sul piano di ampliamento a 3 corsie da 400milioni di euro, mentre il primo cittadino Anna Petta ha denunciato il mancato inserimento nel contratto di programma Anas-Mit del saldo da 60milioni necessario al completamento dell'opera. Alle istanze istituzionali si è unita la voce del sindacalista Gigi Vicinanza (Cisal Metalmeccanici), che ha sollecitato lo sblocco immediato delle risorse statali destinate allo snodo viario.
L'emergenza si era scatenata intorno all'ora di pranzo, quando il braccio di un escavatore trasportato da un autoarticolato ha violentemente impattato l'intradosso del ponte, provocando il distacco immediato di calcinacci e il danneggiamento di una trave portante.
Camion contro il cavalcavia a Baronissi: Procura ipotizza disastro colposo
La Procura di Salerno, coordinata dal procuratore Raffaele Cantone, ha formalmente avviato un'indagine a carico di ignoti per disastro colposo. Su disposizione dei magistrati, le forze dell'ordine hanno apposto i sigilli al sovrappasso e alle 3 vetture coinvolte nella carambola. Le saldature dei soccorsi, condotte a ritmo serrato da vigili del fuoco e personale Anas, hanno permesso di rimuovere i detriti sporgenti evitando la chiusura prolungata della carreggiata.Nel corso di un vertice del Comitato operativo viabilità presieduto dal prefetto Francesco Esposito, con il coinvolgimento della Prefettura irpina, dei vertici di protezione civile, 118 ed enti locali, è stata confermata la tenuta statica generale dell'infrastruttura, pur in presenza di opere di ripristino non rinviabili.
L'episodio ha riaperto lo scontro politico sulle infrastrutture territoriali: il sindaco Vincenzo De Luca ha richiamato l'attenzione sul piano di ampliamento a 3 corsie da 400milioni di euro, mentre il primo cittadino Anna Petta ha denunciato il mancato inserimento nel contratto di programma Anas-Mit del saldo da 60milioni necessario al completamento dell'opera. Alle istanze istituzionali si è unita la voce del sindacalista Gigi Vicinanza (Cisal Metalmeccanici), che ha sollecitato lo sblocco immediato delle risorse statali destinate allo snodo viario.




