A Battipaglia il consigliere Giuseppe Provenza denuncia un errore sulla surroga dopo le dimissioni di Falcone: secondo l’opposizione la maggioranza non avrebbe i numeri per il Consiglio. Lo riporta Battipaglia1929.
Battipaglia, scontro in aula: Provenza mette in dubbio i numeri della sindaca
Il consigliere di opposizione Giuseppe Provenza punta il dito contro quella che definisce una grave svista tecnico-politica della maggioranza guidata dalla sindaca Cecilia Francese. Secondo l’esponente di minoranza, l’amministrazione non disporrebbe dei numeri necessari né per avviare regolarmente la seduta né, soprattutto, per procedere all’approvazione del bilancio. Al centro della polemica c’è la surroga del consigliere Falcone, dimessosi dopo aver accettato l’incarico di assessore.
«Chi governa sembra aver dimenticato le regole fondamentali», afferma Provenza. «Per rendere valida la sostituzione e consentire l’ingresso in aula della prima dei non eletti, Francesca Napoli, servono almeno 13 consiglieri presenti. Con l’uscita di Falcone, però, la maggioranza si ferma a 12. Così non si può nemmeno aprire la seduta».
“Una città ostaggio dei rimpasti”
L’affondo politico va oltre il mero calcolo numerico. Provenza parla di una gestione segnata da continui rimpasti e trattative, accusando l’amministrazione di incapacità sul piano politico e organizzativo.
«Dopo mesi in cui la città è rimasta bloccata da giochi di poltrone e cambi di assetto, emerge un quadro chiaro: manca una guida solida», sostiene il consigliere. «Non si può amministrare una comunità senza conoscere e rispettare le regole basilari. Battipaglia ha bisogno di stabilità e competenza».
Il Consiglio come banco di prova
La seduta di domani si presenta dunque come un passaggio cruciale per la tenuta della coalizione guidata da Francese. Se le previsioni dell’opposizione dovessero trovare conferma, l’aula potrebbe trovarsi in una situazione di stallo, con il rischio di rinviare l’esame del bilancio e aprire formalmente una fase di crisi politica.
Tra i corridoi del Comune l’interrogativo è chiaro: la maggioranza riuscirà a raggiungere il numero necessario per procedere o la contestazione sollevata da Provenza segnerà un nuovo capitolo di instabilità?

