Fine dell'incubo per una donna originaria di Albanella che ha deciso di
denunciare i continui
maltrattamenti e le
violenze dell'
ex marito che è arrivato ad
incendiare tre
auto. L'uomo però nega tutto.
Battipaglia, nega di aver incendiato tre auto all'ex moglie
"Non ho bruciato
nessun’auto. Ho minacciato la mia ex perché non aveva pagato delle spese con i soldi che le avevo dato". Così si difende l’operaio di Albanella
denunciato dall'ex moglie per stalking, intimidazioni e danneggiamento.
Nessuna prova video esisterebbe per quanto riguarda i due attentati
incendiari in danno prima dell'automobile della donna e poi di quella di sua
madre, l’ex suocera residente a Battipaglia.
Il calvario dell'ex moglie
La protagonista delle continue
violenze è una 46enne originaria di
Albanella. L'incubo ha avuto inizio nel 2019, quando il marito le avrebbe incendiato la prima auto.
Per paura di ulteriori ritorsioni, lei non sporge
denuncia. Vuole proteggere i suoi tre figli. Dopo ulteriori violenze, decide di scappare ma torna poco dopo per amore dei bambini.
Riprende il lavoro e tenta la via legale della
separazione. Ma lui non lo accetta e decide di minacciare l'avvocato che per paura non
denuncia. Così nella separazione i figli vengono affidati a lui. Continua l'escalation di minacce per tutti. Messaggi, telefonate, inseguimenti.
Il trasferimento a Battipaglia
Intanto lei si innamora e decide di allontanarsi trasferendosi a
Battipaglia. La sua vita è un incubo, non esce e non va a lavoro per paura. L'ex marito riesce a rintracciarla e le invia un messaggio: «So dove stai». E va a misteriosamente a fuoco un’altra auto.
Lei riesce a vedere di nascosto i figli, Due gemelli di 17 anni, un maschio ed una femmina, ed il più piccolo di 10. Lui lo scopre e incendia la terza auto. Questa volta è della madre di lei.
Fonte: La Città