La settimana politica battipagliese si è conclusa senza l’annunciato varo della nuova Giunta, lasciando irrisolto il nodo del rimpasto successivo all’azzeramento dell’esecutivo comunale. A diversi giorni dalla revoca delle deleghe a tutti gli assessori, la sindaca Cecilia Francese non ha ancora ufficializzato la composizione della squadra di governo, alimentando un clima di incertezza che continua a caratterizzare la vita amministrativa della città come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
La sindaca è impegnata in un lavoro di mediazione volto a ricucire i rapporti e a individuare una formula che consenta all’amministrazione di proseguire l’attività fino alla conclusione naturale del mandato. Un percorso complesso, segnato da interlocuzioni riservate e da valutazioni che tengono conto non solo degli equilibri consiliari, ma anche della necessità di garantire continuità amministrativa in una fase delicata per l’ente.
Nel frattempo, nei corridoi di Palazzo di Città torna a circolare con insistenza l’ipotesi delle dimissioni della prima cittadina. Una eventualità che, se formalizzata, aprirebbe la finestra temporale di venti giorni prevista dalla normativa prima che l’atto diventi irrevocabile. Un arco di tempo che consentirebbe a Cecilia Francese di proseguire il confronto politico e tentare un’ulteriore ricomposizione della maggioranza, valutando se esistano ancora le condizioni per dare vita a una Giunta pienamente operativa.
Lo scenario resta quindi fluido. Da un lato vi è l’urgenza di affrontare i dossier più immediati e garantire il funzionamento della macchina amministrativa, in un contesto che richiede decisioni rapide e una guida politica stabile. Dall’altro, pesa la necessità di chiarire se l’attuale assetto consiliare sia ancora in grado di sostenere un governo cittadino coeso, capace di assumersi la responsabilità delle scelte fino al termine della consiliatura.
Giunta azzerata, stallo politico a Battipaglia
L’assenza di un annuncio formale rappresenta il segnale più evidente delle difficoltà incontrate nel tentativo di ricomporre una maggioranza che appare sempre più frammentata. Dopo lo strappo istituzionale consumatosi con l’azzeramento della Giunta, il confronto con i gruppi consiliari è proseguito senza però condurre, allo stato, a una soluzione condivisa. Sul tavolo restano le tensioni interne alla coalizione e le richieste di riequilibrio avanzate da più componenti della maggioranza, che rivendicano un maggiore peso politico e una più chiara definizione degli assetti.La sindaca è impegnata in un lavoro di mediazione volto a ricucire i rapporti e a individuare una formula che consenta all’amministrazione di proseguire l’attività fino alla conclusione naturale del mandato. Un percorso complesso, segnato da interlocuzioni riservate e da valutazioni che tengono conto non solo degli equilibri consiliari, ma anche della necessità di garantire continuità amministrativa in una fase delicata per l’ente.
Nel frattempo, nei corridoi di Palazzo di Città torna a circolare con insistenza l’ipotesi delle dimissioni della prima cittadina. Una eventualità che, se formalizzata, aprirebbe la finestra temporale di venti giorni prevista dalla normativa prima che l’atto diventi irrevocabile. Un arco di tempo che consentirebbe a Cecilia Francese di proseguire il confronto politico e tentare un’ulteriore ricomposizione della maggioranza, valutando se esistano ancora le condizioni per dare vita a una Giunta pienamente operativa.
Lo scenario resta quindi fluido. Da un lato vi è l’urgenza di affrontare i dossier più immediati e garantire il funzionamento della macchina amministrativa, in un contesto che richiede decisioni rapide e una guida politica stabile. Dall’altro, pesa la necessità di chiarire se l’attuale assetto consiliare sia ancora in grado di sostenere un governo cittadino coeso, capace di assumersi la responsabilità delle scelte fino al termine della consiliatura.

