Asl Salerno, medici specializzandi della Federico II nelle Case di comunità e nell'Ospedale virtuale di Nocera Inferiore

La formazione dei giovani medici entra direttamente nella rete dell'assistenza territoriale salernitana. Dal 5 ottobre è operativo un accordo tra l'Asl Salerno e l'Università Federico II di Napoli, che prevede l'inserimento degli specializzandi in Medicina di comunità all'interno delle strutture sanitarie dell'azienda.
I professionisti in formazione saranno impegnati nelle Case di comunità, negli Ospedali di comunità e nel Virtual Community Hospital di Nocera Inferiore, contribuendo alle attività di assistenza ai pazienti e ai percorsi di cura che utilizzano anche strumenti digitali.
La collaborazione coinvolge i vertici dell'azienda sanitaria e dell'ateneo napoletano, con l'obiettivo di integrare la preparazione specialistica dei medici con le attività svolte quotidianamente nei servizi territoriali.
Specializzandi impegnati nella gestione dei pazienti e delle malattie croniche
L'intesa consente ai medici della Scuola di specializzazione in Medicina di comunità di partecipare alle attività delle strutture territoriali dell'Asl Salerno.
Tra gli ambiti di intervento figurano la presa in carico dei pazienti, la gestione delle patologie croniche e la continuità assistenziale, attraverso percorsi che coinvolgono i diversi servizi sanitari.
L'esperienza formativa si svolgerà quindi a diretto contatto con l'organizzazione dell'assistenza territoriale, permettendo agli specializzandi di confrontarsi con le esigenze dei pazienti e con le modalità di gestione dei percorsi di cura.
Ospedale virtuale di Nocera Inferiore, formazione tra telemedicina e teleconsulti
Una parte delle attività si concentrerà presso il Virtual Community Hospital di Nocera Inferiore, struttura che rappresenta un nodo operativo della rete sociosanitaria digitale dell'Asl Salerno.
Nel centro, i servizi assistenziali vengono integrati con le possibilità offerte dalla telemedicina e dai teleconsulti, strumenti che consentono di affiancare le attività sanitarie attraverso modalità digitali.
La presenza degli specializzandi permetterà di inserire anche questa componente tecnologica nei percorsi di formazione, collegando l'esperienza clinica all'utilizzo dei sistemi impiegati nell'assistenza a distanza.
I protagonisti dell'accordo tra azienda sanitaria e università
La collaborazione coinvolge tre figure impegnate nell'organizzazione dei servizi e nella preparazione dei professionisti sanitari.
Per l'Asl Salerno partecipa il direttore generale Gennaro Sosto, mentre per l'Università Federico II di Napoli è coinvolto Francesco Cacciatore, direttore della Scuola di specializzazione in Medicina di comunità.
Un ruolo nel progetto è ricoperto anche da Antonio Coppola, direttore dell'unità operativa Governance dei processi di telemedicina e intelligenza artificiale dell'azienda sanitaria salernitana.
L'intesa mette così in relazione le competenze universitarie con l'organizzazione dei servizi territoriali e le attività di innovazione tecnologica sviluppate dall'Asl.
Antonio Coppola: «L'innovazione passa dalla formazione dei professionisti»
A sottolineare il valore dell'iniziativa è Antonio Coppola, che richiama l'attenzione sulla necessità di accompagnare l'introduzione delle tecnologie con un'adeguata preparazione del personale sanitario.
«La vera innovazione non consiste soltanto nell'introdurre nuove tecnologie, ma nel formare professionisti capaci di utilizzarle», afferma il direttore dell'unità operativa dedicata alla telemedicina e all'intelligenza artificiale.
Secondo Coppola, il modello della medicina di comunità richiede anche un cambiamento nel modo in cui vengono organizzati i servizi.
«Il paziente non deve più essere costretto a inseguire i servizi sanitari, ma deve essere il sistema sanitario a organizzarsi intorno ai suoi bisogni», spiega.
L'accordo tra Asl Salerno e Federico II si inserisce in questa impostazione, attraverso il coinvolgimento dei medici specializzandi nelle strutture territoriali e nelle attività dell'Ospedale virtuale di Nocera Inferiore, dove formazione professionale, assistenza sanitaria e strumenti digitali trovano un punto di incontro.




