Sicurezza delle cure, Open Day dell’ASL Salerno a Matierno e Agropoli: focus su pazienti fragili e caregiver

Informazione, orientamento e ascolto per avvicinare sempre di più i cittadini ai servizi sanitari del territorio. Nei giorni scorsi si sono svolti gli ultimi due dei tre Open Day promossi dall’ASL Salerno in occasione della Giornata Nazionale per la Sicurezza delle Cure.
Gli appuntamenti hanno interessato la Casa di Comunità di Matierno, afferente al Distretto Sanitario 66 diretto dal dottor Carmelo Petraglia, e il Distretto Sanitario 70 di Agropoli, guidato dalla dottoressa Marilyna Aloia.
Informazione e orientamento per cittadini e famiglie
Le giornate sono state pensate soprattutto per le persone affette da patologie croniche, per i pazienti in condizioni di fragilità e per i caregiver che quotidianamente li assistono.
L’obiettivo è stato quello di offrire un momento diretto di confronto con i professionisti, migliorando la conoscenza dei servizi disponibili sul territorio e aiutando i cittadini a orientarsi più facilmente all’interno dei diversi percorsi assistenziali.
Una maggiore informazione consente infatti ai pazienti e alle famiglie di conoscere meglio le opportunità offerte dalla rete sanitaria territoriale e di partecipare in maniera più consapevole alle decisioni che riguardano la propria salute.
Il coordinamento del Risk Management
L’iniziativa è stata coordinata dalla dottoressa Bellissimo, direttore della UOC Risk Management dell’ASL Salerno, con il coinvolgimento della Rete Infermieristica Territoriale, coordinata dalla dottoressa Maria Rosaria Pietropaolo.
Il lavoro congiunto ha permesso di costruire momenti dedicati non soltanto alla diffusione di informazioni, ma anche all’ascolto dei bisogni dei cittadini e delle persone che si prendono cura dei pazienti più fragili.
Servizi sanitari più vicini alle persone
Gli Open Day si inseriscono nel percorso volto a rafforzare il rapporto tra cittadini e sanità territoriale, puntando sulla prossimità dei servizi e sulla partecipazione attiva delle persone al proprio percorso di cura.
Portare informazioni e professionisti più vicino ai cittadini significa infatti favorire maggiore consapevolezza, facilitare l’accesso alle prestazioni e consolidare il rapporto di fiducia con la rete assistenziale.




