Angri e Campagna si avvicinano ai ballottaggi in queste elezioni comunali: ad Angri Mauri fa un patto con il Movimento 5 Stelle. A Campagna invece nessun accordo. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Livio Moscato, dal canto suo, tenta di colmare il divario partendo dal 30,81% e dai 3.164 voti ricevuti, puntando a conquistare l'elettorato di Pierfrancesco D'Ambrosio, terzo candidato al primo turno con 29,17% e 2.995 preferenze. Tuttavia, i tentativi di apparentamento tra i due sono falliti: nessun accordo formale è stato raggiunto entro la scadenza dei termini, lasciando le liste e i candidati liberi di fornire il loro appoggio come meglio credono. Moscato scommette sulla continuità amministrativa, forte del suo ruolo di assessore ai lavori pubblici nella Giunta Luongo, e sta valorizzando in campagna elettorale gli interventi già avviati in ambiti come la gestione idrica, l'efficienza energetica e infrastrutture locali. "Sono sicuro che insieme alla nostra squadra ridaremo vita a ogni angolo della città," ha affermato Moscato tra gli incontri intensivi organizzati su tutto il territorio.
Ad Angri, invece, il ballottaggio si carica di tensione familiare: la sfida è tra Alfonso Scoppa e suo zio, Pasquale Mauri. Scoppa ha chiuso il primo turno con il 40,38% dei consensi, mentre Mauri si è fermato al 31,30%, un divario significativo e difficile da colmare. Mentre Scoppa ha escluso qualsiasi forma di alleanza o apparentamento, Mauri ha siglato un accordo formale con Giuseppe Iozzino del Movimento 5 Stelle, basato su legalità e trasparenza. Iozzino, che aveva ottenuto il 6,74% (1.408 voti), potrebbe favorire Mauri nella rincorsa al nipote; tuttavia, Scoppa sembra poco preoccupato dalla mossa, sottolineando come la politica non sia una semplice somma matematica.
Il confronto fra i due candidati si arricchisce anche di un elemento personale: Scoppa ha respinto la proposta dello zio di dibattere pubblicamente attraverso un video messaggio dai toni quasi familiari. Sebbene la risposta sia stata cortese, è risultata comunque ferma e decisa. Sul risultato finale potrebbe pesare l’intervento di Maddalena Pepe e del suo elettorato. Infine, un fattore decisivo sarà il voto diretto: Scoppa ha registrato 679 preferenze personali in più rispetto alle sue liste, mentre Mauri ha invece raccolto 565 voti in meno rispetto alla coalizione che lo sostiene. Questo aspetto potrebbe rivelarsi cruciale in assenza del "paracadute" delle liste al ballottaggio.
Angri si avvicina ai ballottaggi: Mauri e il patto con il Movimento 5 Stelle
Ad Angri e Campagna si avvicina un cambio di leadership: indipendentemente dall'esito, queste elezioni comunali porteranno un nuovo sindaco o una nuova sindaca. A Campagna, la competizione vede protagonisti Adele Amoruso e Livio Moscato. La Amoruso parte avvantaggiata con quasi mille voti in più rispetto al suo avversario, grazie al 40,02% ottenuto al primo turno (4.109 preferenze) e all'effetto novità di una candidatura femminile, una vera rivoluzione nella politica locale. "Sarebbe significativo festeggiare il nostro successo nell'anno del centenario del voto alle donne," ha dichiarato la Amoruso, sottolineando di sentirsi il risultato delle battaglie che oggi trovano concreta realizzazione a Campagna.Livio Moscato, dal canto suo, tenta di colmare il divario partendo dal 30,81% e dai 3.164 voti ricevuti, puntando a conquistare l'elettorato di Pierfrancesco D'Ambrosio, terzo candidato al primo turno con 29,17% e 2.995 preferenze. Tuttavia, i tentativi di apparentamento tra i due sono falliti: nessun accordo formale è stato raggiunto entro la scadenza dei termini, lasciando le liste e i candidati liberi di fornire il loro appoggio come meglio credono. Moscato scommette sulla continuità amministrativa, forte del suo ruolo di assessore ai lavori pubblici nella Giunta Luongo, e sta valorizzando in campagna elettorale gli interventi già avviati in ambiti come la gestione idrica, l'efficienza energetica e infrastrutture locali. "Sono sicuro che insieme alla nostra squadra ridaremo vita a ogni angolo della città," ha affermato Moscato tra gli incontri intensivi organizzati su tutto il territorio.
Ad Angri, invece, il ballottaggio si carica di tensione familiare: la sfida è tra Alfonso Scoppa e suo zio, Pasquale Mauri. Scoppa ha chiuso il primo turno con il 40,38% dei consensi, mentre Mauri si è fermato al 31,30%, un divario significativo e difficile da colmare. Mentre Scoppa ha escluso qualsiasi forma di alleanza o apparentamento, Mauri ha siglato un accordo formale con Giuseppe Iozzino del Movimento 5 Stelle, basato su legalità e trasparenza. Iozzino, che aveva ottenuto il 6,74% (1.408 voti), potrebbe favorire Mauri nella rincorsa al nipote; tuttavia, Scoppa sembra poco preoccupato dalla mossa, sottolineando come la politica non sia una semplice somma matematica.
Il confronto fra i due candidati si arricchisce anche di un elemento personale: Scoppa ha respinto la proposta dello zio di dibattere pubblicamente attraverso un video messaggio dai toni quasi familiari. Sebbene la risposta sia stata cortese, è risultata comunque ferma e decisa. Sul risultato finale potrebbe pesare l’intervento di Maddalena Pepe e del suo elettorato. Infine, un fattore decisivo sarà il voto diretto: Scoppa ha registrato 679 preferenze personali in più rispetto alle sue liste, mentre Mauri ha invece raccolto 565 voti in meno rispetto alla coalizione che lo sostiene. Questo aspetto potrebbe rivelarsi cruciale in assenza del "paracadute" delle liste al ballottaggio.

