Pensioni, quattordicesima e rimborsi Irpef: assegni più alti tra luglio e agosto 2026. Ecco cosa bisogna sapere.
L'estate 2026 si preannuncia economicamente più favorevole per milioni di pensionati, grazie a incrementi negli assegni previsti nei prossimi mesi. Questi aumenti saranno legati all'erogazione della quattordicesima e ai rimborsi fiscali derivanti dalla dichiarazione dei redditi tramite modello 730.
La quattordicesima e i rimborsi Irpef seguono però calendari distinti. La prima sarà distribuita dall'Inps contestualmente alla pensione del mese di luglio, mentre i rimborsi fiscali inizieranno generalmente ad arrivare dal mese di agosto. La quattordicesima è un’indennità aggiuntiva riconosciuta automaticamente dall'Inps a una certa categoria di pensionati che soddisfano requisiti specifici. Per usufruirne, bisogna aver compiuto almeno 64 anni e avere un reddito annuo non superiore al doppio del trattamento minimo stabilito per i lavoratori dipendenti.
Questa misura beneficia i titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell'Assicurazione Generale Obbligatoria e di alcune gestioni previdenziali di natura speciale o sostitutiva. Restano esclusi i percettori di assegni puramente assistenziali come l’assegno sociale, la pensione sociale, le prestazioni legate all'invalidità civile e le forme di accompagnamento alla pensione come l'Ape Sociale o gli assegni di esodo.
Chi ritiene di aver diritto alla quattordicesima ma non la ricevesse automaticamente può accertare la propria situazione tramite i servizi online dell'Inps o rivolgersi a un patronato per presentare domanda. L'importo dell'integrazione varia da un minimo di circa 336 euro a un massimo di 655 euro, in base all'anzianità contributiva maturata, al tipo di gestione previdenziale e al reddito complessivo. L'accredito viene effettuato in via provvisoria sulla base dei redditi noti all'Inps, con rettifiche successive in caso di dati divergenti.
Una volta terminata l’erogazione della quattordicesima, l'attenzione si concentrerà sui rimborsi fiscali provenienti dal modello 730. Con l'apertura della campagna fiscale si apre infatti anche la fase dei conguagli Irpef. Tuttavia, i tempi per i pensionati tendono a essere più lunghi rispetto ai lavoratori dipendenti.
L'Inps opera come sostituto d'imposta per i pensionati, gestendo il calcolo e l'accredito delle somme a credito direttamente nel cedolino pensionistico. In caso di debito nei confronti del Fisco, invece, la somma viene trattenuta dalla pensione. Se il debito supera i 100 euro e l'importo annuale della pensione è inferiore ai 18 mila euro, l'importo dovuto può essere rateizzato per diluire l’impatto economico.
Le spese che più frequentemente generano crediti da rimborsare includono quelle sanitarie, gli interessi passivi sui mutui per la prima casa, le spese scolastiche e alcuni premi assicurativi. Le tempistiche dei rimborsi dipendono dalla data di presentazione del modello 730: chi lo trasmette entro maggio sarà accreditato generalmente ad agosto; presentazioni effettuate entro giugno vedranno presumibilmente l'accredito a settembre; mentre invii successivi riceveranno il rimborso nel mese seguente alla ricezione dati da parte dell’Inps.
Per velocizzare la ricezione, i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) raccomandano di non aspettare l’ultimo momento per inviare la dichiarazione, soprattutto per chi prevede significativi crediti fiscali. In casi particolari, come per coloro che non hanno un sostituto d’imposta o optano per il rimborso diretto da parte dell’Agenzia delle Entrate, i tempi possono allungarsi ulteriormente. In queste situazioni specifiche, non viene accreditato sulla pensione ma sul conto corrente indicato nella dichiarazione.
Pensioni, quattordicesima e rimborsi Irpef: assegni più corposi tra luglio e agosto, ecco cosa sapere
A partire da domani, lunedì 1° giugno 2026, avranno inizio i pagamenti degli assegni pensionistici per il mese di giugno, essendo il primo giorno bancabile del mese. Gli accrediti riguarderanno sia trattamenti pensionistici che prestazioni previdenziali e assistenziali, indipendentemente che il beneficiario disponga di un conto corrente bancario o postale, oppure usi libretti o carte abilitate.L'estate 2026 si preannuncia economicamente più favorevole per milioni di pensionati, grazie a incrementi negli assegni previsti nei prossimi mesi. Questi aumenti saranno legati all'erogazione della quattordicesima e ai rimborsi fiscali derivanti dalla dichiarazione dei redditi tramite modello 730.
La quattordicesima e i rimborsi Irpef seguono però calendari distinti. La prima sarà distribuita dall'Inps contestualmente alla pensione del mese di luglio, mentre i rimborsi fiscali inizieranno generalmente ad arrivare dal mese di agosto. La quattordicesima è un’indennità aggiuntiva riconosciuta automaticamente dall'Inps a una certa categoria di pensionati che soddisfano requisiti specifici. Per usufruirne, bisogna aver compiuto almeno 64 anni e avere un reddito annuo non superiore al doppio del trattamento minimo stabilito per i lavoratori dipendenti.
Questa misura beneficia i titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell'Assicurazione Generale Obbligatoria e di alcune gestioni previdenziali di natura speciale o sostitutiva. Restano esclusi i percettori di assegni puramente assistenziali come l’assegno sociale, la pensione sociale, le prestazioni legate all'invalidità civile e le forme di accompagnamento alla pensione come l'Ape Sociale o gli assegni di esodo.
Chi ritiene di aver diritto alla quattordicesima ma non la ricevesse automaticamente può accertare la propria situazione tramite i servizi online dell'Inps o rivolgersi a un patronato per presentare domanda. L'importo dell'integrazione varia da un minimo di circa 336 euro a un massimo di 655 euro, in base all'anzianità contributiva maturata, al tipo di gestione previdenziale e al reddito complessivo. L'accredito viene effettuato in via provvisoria sulla base dei redditi noti all'Inps, con rettifiche successive in caso di dati divergenti.
Una volta terminata l’erogazione della quattordicesima, l'attenzione si concentrerà sui rimborsi fiscali provenienti dal modello 730. Con l'apertura della campagna fiscale si apre infatti anche la fase dei conguagli Irpef. Tuttavia, i tempi per i pensionati tendono a essere più lunghi rispetto ai lavoratori dipendenti.
L'Inps opera come sostituto d'imposta per i pensionati, gestendo il calcolo e l'accredito delle somme a credito direttamente nel cedolino pensionistico. In caso di debito nei confronti del Fisco, invece, la somma viene trattenuta dalla pensione. Se il debito supera i 100 euro e l'importo annuale della pensione è inferiore ai 18 mila euro, l'importo dovuto può essere rateizzato per diluire l’impatto economico.
Le spese che più frequentemente generano crediti da rimborsare includono quelle sanitarie, gli interessi passivi sui mutui per la prima casa, le spese scolastiche e alcuni premi assicurativi. Le tempistiche dei rimborsi dipendono dalla data di presentazione del modello 730: chi lo trasmette entro maggio sarà accreditato generalmente ad agosto; presentazioni effettuate entro giugno vedranno presumibilmente l'accredito a settembre; mentre invii successivi riceveranno il rimborso nel mese seguente alla ricezione dati da parte dell’Inps.
Per velocizzare la ricezione, i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) raccomandano di non aspettare l’ultimo momento per inviare la dichiarazione, soprattutto per chi prevede significativi crediti fiscali. In casi particolari, come per coloro che non hanno un sostituto d’imposta o optano per il rimborso diretto da parte dell’Agenzia delle Entrate, i tempi possono allungarsi ulteriormente. In queste situazioni specifiche, non viene accreditato sulla pensione ma sul conto corrente indicato nella dichiarazione.

