Il centrodestra di Angri sta valutando la candidatura di Pasquale Mauri per le elezioni comunali di primavera.
L’ex primo cittadino, già sindaco dal 2010 al 2015 e attuale consigliere comunale di opposizione, viene indicato come il nome più accreditato per tentare una sintesi tra Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi Moderati e alcune liste civiche di area. Nonostante non sia ancora stata presa una decisione ufficiale, il suo profilo circola con insistenza nelle riunioni di partito come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Mauri ha già avviato la sua macchina elettorale, forte di una rete consolidata di sostenitori e amicizie locali. L’ex presidente di Agro Invest Spa è radicato sul territorio e vanta una lunga esperienza in ambito municipale, avendo ricoperto ruoli da consigliere e assessore. Formatosi nella Democrazia Cristiana, è in grado di dialogare con le forze moderate e, in passato, ha intrattenuto rapporti costruttivi anche con esponenti del centrosinistra. Ha già partecipato alle consultazioni elettorali per la carica di sindaco nel 2015 e nel 2020, perdendo al secondo turno contro l’attuale primo cittadino Cosimo Ferraioli.
Altri nomi circolati includono Carmen Fattoruso, consigliere di maggioranza espressione di Noi Moderati, formazione recente ma in crescita sul territorio. Sullo sfondo resta l’interlocuzione con l’aggregazione legata a Massimo Sorrentino, presidente del consiglio comunale, che pur non essendo formalmente iscritto a partiti, intrattiene buoni rapporti con esponenti del centrodestra, tra cui l’ex consigliere regionale Nunzio Carpentieri.
L’obiettivo del centrodestra è convergere su un nome condiviso, evitando divisioni che in passato hanno indebolito le possibilità elettorali. Tuttavia, i personalismi e le ambizioni individuali potrebbero rappresentare un fattore di rischio nella definizione della coalizione. In questo contesto, Mauri rimane al momento il candidato più accreditato per guidare il blocco di centrodestra verso le urne.
L’ex primo cittadino, già sindaco dal 2010 al 2015 e attuale consigliere comunale di opposizione, viene indicato come il nome più accreditato per tentare una sintesi tra Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi Moderati e alcune liste civiche di area. Nonostante non sia ancora stata presa una decisione ufficiale, il suo profilo circola con insistenza nelle riunioni di partito come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Angri, centrodestra valuta Mauri come candidato
I vertici provinciali mantengono prudenza, in attesa di avere una visione complessiva della situazione elettorale, anche alla luce delle votazioni previste in altri comuni significativi della provincia, incluso il capoluogo. Lo schema di alleanza potrebbe replicare quello utilizzato nelle recenti elezioni regionali.Mauri ha già avviato la sua macchina elettorale, forte di una rete consolidata di sostenitori e amicizie locali. L’ex presidente di Agro Invest Spa è radicato sul territorio e vanta una lunga esperienza in ambito municipale, avendo ricoperto ruoli da consigliere e assessore. Formatosi nella Democrazia Cristiana, è in grado di dialogare con le forze moderate e, in passato, ha intrattenuto rapporti costruttivi anche con esponenti del centrosinistra. Ha già partecipato alle consultazioni elettorali per la carica di sindaco nel 2015 e nel 2020, perdendo al secondo turno contro l’attuale primo cittadino Cosimo Ferraioli.
Altri nomi circolati includono Carmen Fattoruso, consigliere di maggioranza espressione di Noi Moderati, formazione recente ma in crescita sul territorio. Sullo sfondo resta l’interlocuzione con l’aggregazione legata a Massimo Sorrentino, presidente del consiglio comunale, che pur non essendo formalmente iscritto a partiti, intrattiene buoni rapporti con esponenti del centrodestra, tra cui l’ex consigliere regionale Nunzio Carpentieri.
L’obiettivo del centrodestra è convergere su un nome condiviso, evitando divisioni che in passato hanno indebolito le possibilità elettorali. Tuttavia, i personalismi e le ambizioni individuali potrebbero rappresentare un fattore di rischio nella definizione della coalizione. In questo contesto, Mauri rimane al momento il candidato più accreditato per guidare il blocco di centrodestra verso le urne.

