Il Partito Democratico regionale interviene nel dibattito sulle prossime amministrative a Salerno ribadendo un concetto chiave: prima i programmi, poi i nomi come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Al centro della scena politica resta la figura di Vincenzo De Luca, definito dal segretario regionale dem Piero De Luca «il miglior amministratore d’Italia», ma la sua eventuale candidatura alla guida del Comune dovrà essere oggetto di un confronto condiviso con l’intera alleanza di centrosinistra.
Il nodo Salerno resta centrale. Negli ultimi giorni Vincenzo De Luca ha illustrato pubblicamente quello che ha definito un piano di rilancio per la città, soffermandosi su manutenzione urbana, opere strategiche, sicurezza e riqualificazione dei quartieri. Temi che coincidono con le priorità indicate anche dal gruppo dirigente dem. Tuttavia, il partito insiste sulla necessità di un passaggio politico formale, che coinvolga tutte le forze dell’area progressista.
La strategia delineata dal Pd punta ad “allargare e rafforzare” la coalizione senza azzerare quanto costruito. Un messaggio rivolto in particolare agli alleati che, a livello provinciale, hanno assunto posizioni divergenti. Tra questi il Movimento 5 Stelle cittadino, che ha espresso un netto dissenso rispetto a un possibile ritorno di De Luca a Palazzo di Città. La gestione della trattativa, secondo quanto emerge, potrebbe essere ricondotta a un livello regionale per evitare frammentazioni locali.
Giovanni Coscia, appena insediato alla guida del partito provinciale, conferma l’apertura al dialogo con tutte le forze disponibili a proseguire un percorso amministrativo considerato virtuoso. Sulla candidatura di De Luca mantiene una posizione prudente: riconosce il peso politico e l’esperienza maturata alla guida della città, ma sottolinea che ogni decisione dovrà maturare all’interno di un confronto collegiale.
Il segretario provinciale ribadisce inoltre il ruolo centrale del Pd nella costruzione dell’alleanza. Forte del proprio radicamento elettorale, il partito rivendica la funzione di asse portante attorno al quale definire programma e squadra. La convocazione del tavolo regionale rappresenterà il passaggio decisivo per comprendere gli equilibri futuri e l’impatto delle scelte politiche sul quadro salernitano.
Al centro della scena politica resta la figura di Vincenzo De Luca, definito dal segretario regionale dem Piero De Luca «il miglior amministratore d’Italia», ma la sua eventuale candidatura alla guida del Comune dovrà essere oggetto di un confronto condiviso con l’intera alleanza di centrosinistra.
Salerno, partita aperta nel centrosinistra
L’occasione per fissare la linea è stata l’assemblea provinciale del Pd, riunita alla Sala Pasolini per ratificare l’elezione di Giovanni Coscia alla segreteria. Davanti a iscritti e amministratori locali, il vertice regionale ha tracciato la rotta in vista del tavolo sulle amministrative che sarà convocato a breve. L’obiettivo dichiarato è consolidare l’assetto della coalizione che ha vinto alle regionali, evitando strappi nei territori dove, secondo il Pd, sono stati avviati percorsi di sviluppo ritenuti positivi.Il nodo Salerno resta centrale. Negli ultimi giorni Vincenzo De Luca ha illustrato pubblicamente quello che ha definito un piano di rilancio per la città, soffermandosi su manutenzione urbana, opere strategiche, sicurezza e riqualificazione dei quartieri. Temi che coincidono con le priorità indicate anche dal gruppo dirigente dem. Tuttavia, il partito insiste sulla necessità di un passaggio politico formale, che coinvolga tutte le forze dell’area progressista.
La strategia delineata dal Pd punta ad “allargare e rafforzare” la coalizione senza azzerare quanto costruito. Un messaggio rivolto in particolare agli alleati che, a livello provinciale, hanno assunto posizioni divergenti. Tra questi il Movimento 5 Stelle cittadino, che ha espresso un netto dissenso rispetto a un possibile ritorno di De Luca a Palazzo di Città. La gestione della trattativa, secondo quanto emerge, potrebbe essere ricondotta a un livello regionale per evitare frammentazioni locali.
Giovanni Coscia, appena insediato alla guida del partito provinciale, conferma l’apertura al dialogo con tutte le forze disponibili a proseguire un percorso amministrativo considerato virtuoso. Sulla candidatura di De Luca mantiene una posizione prudente: riconosce il peso politico e l’esperienza maturata alla guida della città, ma sottolinea che ogni decisione dovrà maturare all’interno di un confronto collegiale.
Il segretario provinciale ribadisce inoltre il ruolo centrale del Pd nella costruzione dell’alleanza. Forte del proprio radicamento elettorale, il partito rivendica la funzione di asse portante attorno al quale definire programma e squadra. La convocazione del tavolo regionale rappresenterà il passaggio decisivo per comprendere gli equilibri futuri e l’impatto delle scelte politiche sul quadro salernitano.

