A Capaccio Paestum, il presunto avvistamento dell’alligatore sembra essersi volatilizzato, lasciando dietro di sé più interrogativi che impronte. Dopo la mobilitazione iniziale di autorità e cittadini, l’attenzione si è spostata sulla foto che ha scatenato il panico: le verifiche sull’originale non hanno ancora chiarito se si tratti di un’immagine reale o di un montaggio digitale.
Restano però elementi concreti: le esche posizionate dagli uomini del WWF nei canali locali sono state consumate. La domanda è se sia stato l’alligatore o la fauna selvatica a banchettare. Con i droni rientrati e i curiosi ridotti, il dubbio persiste: predatore reale o semplice pasto per nutrie e altri animali locali?
Tra ironia social e verifiche sul campo, l’alligatore di Paestum resta così sospeso tra leggenda digitale e realtà, trasformando l’episodio in un caso che mescola cronaca, giallo e spettacolo online.
Alligatore a Paestum, ipotesi fake news
Il fotografo o chi ha diffuso lo scatto si è fatto irreperibile: il file originale si è perso tra chat di WhatsApp e gruppi social, alimentando il sospetto che il rettile non sia mai esistito se non attraverso strumenti di editing. Nel frattempo, la rete ha trasformato l’alligatore in una mascotte virale: il rettile appare ritoccato sui divani delle case locali, nelle buche stradali o persino in improbabili campagne pubblicitarie di prodotti tipici, diventando simbolo della capacità di Paestum di ironizzare sulle proprie “bufale”.Restano però elementi concreti: le esche posizionate dagli uomini del WWF nei canali locali sono state consumate. La domanda è se sia stato l’alligatore o la fauna selvatica a banchettare. Con i droni rientrati e i curiosi ridotti, il dubbio persiste: predatore reale o semplice pasto per nutrie e altri animali locali?
Tra ironia social e verifiche sul campo, l’alligatore di Paestum resta così sospeso tra leggenda digitale e realtà, trasformando l’episodio in un caso che mescola cronaca, giallo e spettacolo online.

