Condanna confermata per un 50enne di Agropoli accusato di essersi messo alla guida in grave stato di alterazione alcolica e di aver provocato un incidente stradale a Battipaglia.
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dalla difesa, rendendo definitiva la pena di un anno nei confronti dell’uomo. Disposta anche la sospensione della patente per un anno.
I fatti risalgono al 2020
L’episodio risale al 3 ottobre 2020. Secondo quanto ricostruito nel procedimento, l’uomo era alla guida della propria auto con un tasso alcolemico pari a 2,91 g/l, valore quasi sei volte superiore al limite consentito.
Durante la marcia si era scontrato con un altro veicolo, facendo scattare gli accertamenti che hanno poi portato al processo e alla condanna.
Respinto il ricorso della difesa
La difesa aveva chiesto l’annullamento della sentenza, sostenendo un presunto vizio procedurale nel giudizio d’appello. Era stata inoltre sollecitata la concessione delle attenuanti generiche.
La Cassazione ha però rigettato le richieste, chiarendo anche un aspetto legato alla Riforma Cartabia. Per gli appelli presentati dopo il 1° luglio 2024, non sono più applicabili le regole emergenziali del periodo pandemico che imponevano alla cancelleria l’invio telematico delle conclusioni del Procuratore Generale alla difesa.
Gli atti restano disponibili, ma spetta agli avvocati richiederli.
Niente attenuanti generiche
La Suprema Corte ha ritenuto corretta la decisione dei giudici di merito di non concedere sconti di pena.
A pesare sono stati l’elevatissimo tasso alcolemico rilevato e l’incidente provocato, elementi considerati sufficienti a escludere la concessione delle attenuanti.
Patente sospesa per un anno
Con la decisione della Cassazione, la condanna diventa definitiva. Per il 50enne di Agropoli resta quindi confermata anche la sospensione della patente per dodici mesi.

