Il Palazzo Civico delle Arti di Agropoli ha ospitato, lo scorso 30 maggio, il primo appuntamento di un ciclo di conferenze dedicate all’archeologia, promosso dal Comitato Tecnico Scientifico del Museo Archeologico di Agropoli.
Ospite d’eccezione dell’incontro è stato il professor Emanuele Greco, archeologo di fama internazionale e già direttore della Scuola Archeologica Italiana di Atene dal 2000 al 2016.
Le origini magno-greche del promontorio di Agropoli
La conferenza, dal titolo “L’archeologia del Cilento: tra Paestum e Velia”, ha approfondito il ruolo del territorio cilentano nel quadro della colonizzazione magno-greca.
Il professor Greco ha ripercorso alcune tappe centrali della propria attività scientifica, partendo da uno studio del 1975 nel quale avanzò l’ipotesi della presenza, sul promontorio di Agropoli, del primo stanziamento sibarita che avrebbe preceduto la fondazione di Poseidonia, l’attuale Paestum.
Dalla tomba lucana ai confini con Elea-Velia
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il caso della tomba lucana rinvenuta in contrada La Vecchia nel 1967.
L’analisi ha permesso di soffermarsi sulle caratteristiche di una sepoltura collocata ai margini del territorio poseidoniate, aprendo poi la riflessione sui confini tra l’influenza di Poseidonia e quella di Elea-Velia, idealmente individuati a Punta Licosa.
I saluti istituzionali e il dibattito
L’evento si è aperto con gli interventi del sindaco Roberto Mutalipassi, del consigliere delegato alla cultura Francesco Crispino e del coordinatore del comitato tecnico scientifico Fabio Astone.
L’introduzione è stata affidata a Marina Cipriani, vicepresidente della Fondazione Paestum, mentre la moderazione è stata curata da Calogero Ivan Tornese, componente del comitato.
La conferenza ha registrato una partecipazione numerosa e attenta. Al termine della relazione si è sviluppato un confronto con il pubblico, confermando l’interesse della cittadinanza e degli addetti ai lavori per la ripresa delle attività di ricerca archeologica sul campo.
Mutalipassi: “Un orgoglio per Agropoli”
Il sindaco Roberto Mutalipassi ha espresso soddisfazione per la presenza del professor Greco, definendola motivo di orgoglio per l’intera comunità.
Il primo cittadino ha ringraziato i membri del Comitato Tecnico Scientifico, coordinati da Fabio Astone, per il lavoro svolto nell’organizzazione dell’iniziativa. Ha inoltre ribadito il sostegno dell’amministrazione, anche grazie all’impulso del consigliere Francesco Crispino, alle attività di valorizzazione culturale del territorio.
Secondo Mutalipassi, investire nella conoscenza delle radici storiche rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare identità, turismo e promozione culturale di Agropoli.

