La nota spiaggia della baia di Agropoli rischia di inaugurare la stagione estiva senza uno dei suoi storici punti di riferimento. La sezione distaccata di Salerno del Tribunale Amministrativo Regionale ha infatti confermato la piena validità del provvedimento di abbattimento notificato dal municipio lo scorso marzo nei confronti dei gestori della struttura balneare. Per i magistrati, le contestazioni mosse dall'ente locale sono del tutto legittime, data la presenza di pesanti restrizioni ecologiche e paesaggistiche che tutelano la zona costiera come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
I giudici del tribunale amministrativo hanno rimarcato come l'area in questione sia sottoposta a stringenti tutele sismiche, idrogeologiche e demaniali, ricadendo all'interno di una riserva naturale protetta. Di conseguenza, qualsiasi intervento edilizio invasivo necessita di autorizzazioni specifiche e inderogabili, portando così i magistrati a respingere l'istanza dei privati e a convalidare le sanzioni comunali.
Agropoli, sigilli allo storico stabilimento balneare
Il braccio di ferro giudiziario è scaturito da un'ispezione congiunta della Polizia Locale e delle Fiamme Gialle nel comune di Agropoli, che ha fatto emergere tre precise irregolarità: l'erezione di barriere strutturali in calcestruzzo non dichiarate nei documenti di impatto ambientale, l'assenza della necessaria valutazione di incidenza per le aree protette dai network comunitari e l'occupazione abusiva di circa ottanta metri quadrati di suolo pubblico marittimo tramite una colata di cemento.I giudici del tribunale amministrativo hanno rimarcato come l'area in questione sia sottoposta a stringenti tutele sismiche, idrogeologiche e demaniali, ricadendo all'interno di una riserva naturale protetta. Di conseguenza, qualsiasi intervento edilizio invasivo necessita di autorizzazioni specifiche e inderogabili, portando così i magistrati a respingere l'istanza dei privati e a convalidare le sanzioni comunali.

