Nella mattinata di domani, lunedì 1 giugno, Vincenzo De Luca sarà proclamato ufficialmente sindaco di Salerno per la quinta volta ma, salvo decisioni dell'ultimo momento, non dovrebbe essere presente alla cerimonia. Infatti, per lui si tratta solo di una mera formalità prova di importanza. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Nel frattempo, sono in corso valutazioni sulla composizione definitiva della squadra di governo. L'intenzione sembra essere quella di un esecutivo fortemente politico, sebbene ci siano ancora alcune deleghe da assegnare. Tra le nomine in discussione, emerge con forza l'ipotesi di affidare a Nino Savastano l'assessorato allo Sport, una delega strategica in questo frangente per Salerno. Durante la campagna elettorale, De Luca ha insistito sul concetto di "Salerno città dello sport", evidenziando la necessità di modernizzare le infrastrutture sportive cittadine come lo stadio Arechi, il campo Volpe, il PalaTulimieri e il Parco D’Agostino. Ulteriore attenzione sarà dedicata al recupero del Pattinodromo e dei campi da tennis adiacenti, nonché alla costruzione di strutture sportive adeguate in ogni quartiere.
Fabio Polverino, che ha già lavorato come assessore ombra, potrebbe assumere ufficialmente la delega al Bilancio. Questo spostamento faciliterebbe l'affidamento della presidenza del consiglio comunale ad Alessandro Ferrara e permetterebbe a Paola De Roberto di continuare a gestire le politiche sociali in giunta. Allo stesso tempo, nuovi ingressi come Marco Mazzeo e Gigi Pacifico troverebbero spazio tra i banchi consiliari. Dario Loffredo potrebbe rimanere alle attività produttive, Rocco Galdi alla mobilità e i lavori pubblici potrebbero restare direttamente nelle mani del sindaco. Per quanto riguarda il socialista Massimiliano Natella, la novità potrebbe essere il passaggio dall'ambiente al turismo, un settore per cui si pensa di sfruttare sinergie politiche con l'assessore regionale Enzo Maraio.
Le quote rosa sembrano già delineate: insieme a Paola De Roberto, confermata alle politiche sociali, figurano anche Memoli e Falcone (quest’ultima destinata presumibilmente alla pubblica istruzione). Dal fronte Progressisti, c'è la probabilità che entrino in giunta anche Alessandra Francese ed Eva Avossa. Infine, sul versante socialista spiccano i nomi di Filomeno Di Popolo e Felice Santoro per rappresentare A Testa Alta. La nuova giunta sembra quindi pronta a partire con chiari obiettivi e un'agenda serrata per affrontare le grandi sfide della città.
Vincenzo De Luca sindaco di Salerno, domani la proclamazione ufficiale: non sarà presente alla cerimonia
Domani Vincenzo De Luca verrà proclamato ufficialmente sindaco di Salerno per la quinta volta, ma, salvo clamorosi cambi di programma, non sarà presente alla cerimonia. Per lui, si tratta di una formalità priva di importanza, considerato che sta già lavorando sul campo da oltre due mesi e in modo "ufficiale" da una settimana. Del resto, non è la prima volta che De Luca decide di saltare questo tipo di appuntamento istituzionale. La nuova sindacatura si preannuncia dunque con un carattere molto pratico, lontano dalle consuete ritualità, concentrata esclusivamente sull’operatività senza limiti di orario o confini. Nei primi sette giorni del suo mandato, il sindaco ha già tracciato le linee guida per i prossimi mesi, puntando a raggiungere risultati tangibili entro settembre, mese del tradizionale appuntamento con San Matteo, il primo benchmark per dimostrare ai cittadini l'attesa "svolta di Salerno".Nel frattempo, sono in corso valutazioni sulla composizione definitiva della squadra di governo. L'intenzione sembra essere quella di un esecutivo fortemente politico, sebbene ci siano ancora alcune deleghe da assegnare. Tra le nomine in discussione, emerge con forza l'ipotesi di affidare a Nino Savastano l'assessorato allo Sport, una delega strategica in questo frangente per Salerno. Durante la campagna elettorale, De Luca ha insistito sul concetto di "Salerno città dello sport", evidenziando la necessità di modernizzare le infrastrutture sportive cittadine come lo stadio Arechi, il campo Volpe, il PalaTulimieri e il Parco D’Agostino. Ulteriore attenzione sarà dedicata al recupero del Pattinodromo e dei campi da tennis adiacenti, nonché alla costruzione di strutture sportive adeguate in ogni quartiere.
Fabio Polverino, che ha già lavorato come assessore ombra, potrebbe assumere ufficialmente la delega al Bilancio. Questo spostamento faciliterebbe l'affidamento della presidenza del consiglio comunale ad Alessandro Ferrara e permetterebbe a Paola De Roberto di continuare a gestire le politiche sociali in giunta. Allo stesso tempo, nuovi ingressi come Marco Mazzeo e Gigi Pacifico troverebbero spazio tra i banchi consiliari. Dario Loffredo potrebbe rimanere alle attività produttive, Rocco Galdi alla mobilità e i lavori pubblici potrebbero restare direttamente nelle mani del sindaco. Per quanto riguarda il socialista Massimiliano Natella, la novità potrebbe essere il passaggio dall'ambiente al turismo, un settore per cui si pensa di sfruttare sinergie politiche con l'assessore regionale Enzo Maraio.
Le quote rosa sembrano già delineate: insieme a Paola De Roberto, confermata alle politiche sociali, figurano anche Memoli e Falcone (quest’ultima destinata presumibilmente alla pubblica istruzione). Dal fronte Progressisti, c'è la probabilità che entrino in giunta anche Alessandra Francese ed Eva Avossa. Infine, sul versante socialista spiccano i nomi di Filomeno Di Popolo e Felice Santoro per rappresentare A Testa Alta. La nuova giunta sembra quindi pronta a partire con chiari obiettivi e un'agenda serrata per affrontare le grandi sfide della città.

