Vertice tra direzione del Ruggi di Salerno e sindacati: al centro stabilizzazioni dei precari, concorsi, indennità Covid e avvio del confronto sul contratto integrativo. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Ruggi di Salerno, intesa con i sindacati su stabilizzazioni e contratto integrativo
Stabilizzazione del personale a tempo determinato, progressioni e valorizzazione dei dipendenti interni, chiusura delle procedure concorsuali ancora aperte e sostituzione degli operatori assenti per lunghi periodi. Sono questi alcuni dei temi affrontati nel confronto tra i vertici dell’Azienda ospedaliera universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, attualmente guidata dal manager Sergio Russo, e le organizzazioni sindacali.
Il dialogo ha segnato un primo passo verso la definizione di un calendario di incontri per la contrattazione integrativa aziendale. Soddisfazione viene espressa dalla Cisl Fp. «Siamo ampiamente soddisfatti – afferma il segretario provinciale Alfonso Della Porta – per il senso di responsabilità manifestato dal direttore generale, che ha dichiarato la disponibilità ad assumere decisioni sui procedimenti già sottoposti alla sua attenzione, nel rispetto del mandato ricevuto».
Al termine dell’incontro, il manager ha chiarito quali questioni potranno essere affrontate nell’immediato, distinguendole da quelle che richiederanno il coinvolgimento della futura direzione strategica, di prossima nomina. È stato inoltre evidenziato come diversi istituti del contratto integrativo necessitino della preventiva definizione dei fondi contrattuali. In ogni caso, la direzione ha assicurato la disponibilità a intervenire sulle materie già determinabili.
I nodi sul tavolo
Nel dettaglio, tra i punti affrontati rientra la stabilizzazione dei lavoratori precari, in linea con le indicazioni regionali che consentono tali procedure fino al 31 dicembre 2026. Spazio anche alla valorizzazione e alla progressione verticale del personale interno.
Chiesto inoltre un’accelerazione per la conclusione del concorso per assistenti amministrativi, ancora aperto dopo oltre cinque anni, e per la definizione delle altre selezioni già avviate per differenti profili professionali.
Altro capitolo riguarda la sostituzione del personale assente per lunghi periodi, come maternità o gravi patologie. Si punta a una verifica puntuale delle dotazioni organiche nei reparti e nei servizi dove emergono criticità, così da attivare le necessarie procedure di copertura.
Tra le richieste sindacali anche lo sblocco dei nulla osta, alla luce di autorizzazioni già concesse ma attualmente sospese, e il pagamento delle indennità Covid non ancora liquidate, oltre alle somme legate alla partecipazione a progetti finalizzati al raggiungimento di specifici obiettivi. Si sollecita inoltre una verifica su particolari indennità, anche in relazione a eventuali contenziosi che hanno visto l’ente soccombente.
Per quanto concerne la contrattazione integrativa, l’azienda ha assunto l’impegno ad avviare il confronto non appena saranno definiti i fondi, annunciando la stipula di una convenzione finalizzata a chiudere la partita in tempi brevi.

