Se c'è il vento non basta un metro di distanza per evitare il contagio da coronavirus. Lo afferma uno studio pubblicato su Physics of Fluids, una rivista scientifica che tratta della fluidodinamica, fondata dall’American Institute of Physics e realizzata da AIP Publishing. Nello studio viene analizzato dettagliatamente il comportamento delle goccioline emesse da un soggetto che tossisce in assenza di vento, con vento leggero e moderato.
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Col vento non basta un metro di distanza per evitare il coronavirus
Gli autori dello studio hanno cercato di capire in questo modo se la regola della distanza dei 6 piedi (utilizzata nei Paesi anglosassoni e corrispondente a poco meno di 2 metri da noi) valga a proteggere le persone dal virus SARS-Cov-2. Gli esperimenti di simulazione sono stati condotti ipotizzando una temperatura ambiente di 20 ° C e il 50% di umidità relativa.Sicuri a 1 metro ma senza vento
Gli studiosi hanno scoperto che i 2 metri sono una distanza sicura in caso di assenza totale di vento. È fondamentale che le goccioline abbiano impiegato circa 15 secondi per scendere al di sotto del livello della vita di una persona, che è considerata una misura sicura (in verticale) tale da impedire agli astanti di inalare particelle infette. In caso di assenza di vento, i bambini piccoli saranno i più vulnerabili, quando siano nelle immediate vicinanze della nuvola di goccioline che cade.
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