Un
protocollo per le
vaccinazioni anti-Covid nelle grandi
aziende. Sono le
linee guida a cui le
Regioni stanno lavorando d'intesa con il commissariato per l'Emergenza. La somministrazione potrebbe partire nella seconda metà di maggio o alla fine del mese, a seconda dei ritmi della
campagna vaccinale.
Vaccini in azienda, dalla seconda metà di maggio
Le
aziende dovranno essere inserite nei vari
piani delle
Regioni e dovranno recepire l'organizzazione della logistica, facendosi
carico dei
costi della somministrazione, in collaborazione con il
sistema san
itario. Il via libera alle somministrazioni nelle aziende era arrivato il 7 aprile scorso, con l’indicazione che a breve sarebbe stato realizzato il
protocollo ora in arrivo.
L'accordo
Secondo l'accordo, le
aziende predispongono un
piano che viene consegnato all'
Azienda Sanitaria di riferimento e nel quale viene specificato
"il numero di vaccini richiesti per le lavoratrici e i lavoratori disponibili a ricevere la somministrazione", tutto ciò di modo da garantire la necessaria "programmazione dell’attività di distribuzione".
I costi
Le
spese di realizzazione del piano e di
somministrazione sono
"interamente a carico del datore di lavoro", mentre "la fornitura dei vaccini, dei dispositivi per la somministrazione (siringhe e aghi) e la messa a disposizione degli strumenti formativi previsti e degli strumenti per la registrazione delle vaccinazioni eseguite è a carico dei Servizi Sanitari Regionali territorialmente competenti".
Volontarietà
Ovviamente non è previsto per i
dipendenti alcun obbligo di adesione, con una scelta che resta dunque volontaria e "
rimessa esclusivamente alla singola lavoratrice e al singolo lavoratore".