Dopo i gravi episodi di violenza avvenuti a Torino, durante il corteo a sostegno del centro sociale Askatasuna, nel quale alcuni manifestanti hanno aggredito le forze dell’ordine, arrivano prese di posizione e messaggi di solidarietà anche dalla Campania. Nel corso degli scontri è rimasto ferito un giovane agente di polizia, episodio che ha suscitato una forte ondata di condanna da parte di esponenti istituzionali e politici.
La posizione del presidente della Regione
A intervenire è stato il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che ha stigmatizzato con fermezza l’accaduto:
"L’aggressione ai danni di un poliziotto è un fatto grave che va condannato senza esitazioni. La violenza non è mai una risposta e non può trovare spazio in una società fondata sulla convivenza civile. Difendere chi garantisce sicurezza, legalità e diritti significa tutelare i valori della nostra democrazia".
Le dichiarazioni dal centrodestra
Toni duri anche dal viceministro agli Affari Esteri Edmondo Cirielli, che sui social ha chiesto un intervento deciso della magistratura a tutela delle forze dell’ordine.
Sulla stessa linea il senatore e commissario regionale di Fratelli d'Italia, Antonio Iannone, che ha definito l’episodio "un attacco allo Stato", esprimendo vicinanza agli agenti feriti.
La solidarietà dei parlamentari salernitani
Messaggi di sostegno sono arrivati anche dalla deputata salernitana di Fratelli d’Italia Imma Vietri: "L’Italia vi abbraccia. Fratelli d’Italia e il Governo sono al fianco delle forze dell’ordine".
Solidarietà anche dal consigliere regionale di Forza Italia, Roberto Celano, che ha ribadito il proprio sostegno alla polizia contro ogni forma di violenza.
Sull’episodio è intervenuta anche l’Associazione Torrione Eventi APS, esprimendo solidarietà al giovane agente Alessandro Calista, 29 anni, originario di Padova, rimasto ferito durante il corteo.
Secondo l’associazione, l’aggressione rappresenta un segnale preoccupante di una violenza che rischia di essere normalizzata, frutto di modelli culturali distorti e di una carente educazione al confronto democratico.
Educazione, prevenzione e certezza della pena
Nel comunicato, Torrione Eventi sottolinea la necessità di:
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investire nella prevenzione e nell’educazione civica, partendo dalle giovani generazioni;
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rafforzare il ruolo di famiglia, scuola, cultura e sport come strumenti di inclusione e responsabilità;
- garantire pene più severe e certe per chi si rende responsabile di violenze, soprattutto contro chi tutela la collettività.
"La violenza non è mai giustificabile. Difendere le istituzioni significa difendere la società stessa", conclude l’associazione.
Dalle reazioni politiche e civiche emerge un messaggio condiviso: ferma condanna della violenza e piena solidarietà alle forze dell’ordine, chiamate ogni giorno a garantire sicurezza e legalità in contesti sempre più complessi.

