È stato un intervento disperato a costargli la vita. Gaetano Russo, 61 anni, commerciante molto conosciuto a Sarno, è morto nella notte all’interno della sua salumeria dopo essere stato colpito con oltre dieci fendenti. L’uomo ha tentato di difendere la figlia di 19 anni dall’aggressione di un 34enne, già noto alle forze dell’ordine, che frequentava abitualmente il negozio e che in passato era stato più volte aiutato dalla vittima come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
All’interno del negozio, la situazione è precipitata rapidamente. Il 34enne, apparso in evidente stato di alterazione, avrebbe iniziato a inveire contro la giovane, spingendo il padre a intervenire per allontanarlo. Russo avrebbe cercato di mettere in salvo la figlia e la moglie, invitandole a rifugiarsi nel retrobottega, e avrebbe intimato all’uomo di uscire. A quel punto, secondo quanto emerso finora, l’aggressore avrebbe afferrato un coltello dal bancone e si sarebbe scagliato contro il commerciante.
L’attacco è stato particolarmente violento. Russo è stato colpito ripetutamente ed è crollato a terra in una pozza di sangue, sotto gli occhi dei familiari. La figlia avrebbe tentato di fermare l’aggressore, rimanendo ferita in modo lieve a una mano, prima di riuscire a uscire in strada per chiedere aiuto. La moglie, sotto choc, avrebbe perso conoscenza. Nel frattempo, il 34enne si sarebbe barricato all’interno dell’attività.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Sarno, coordinati dal vicequestore Pio D’Amico, con il supporto di un carabiniere libero dal servizio che si trovava in zona. Dopo una delicata operazione, i poliziotti hanno fatto irruzione nel locale, sfondando la vetrina, e hanno arrestato l’uomo. Il pubblico ministero Federica Loconte, della Procura di Nocera Inferiore, coordina le indagini. L’ipotesi di reato è omicidio volontario; sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire se vi sia stato anche un tentativo di rapina.
L’arrestato, originario di Sarno e con precedenti penali, è stato sottoposto a interrogatorio, durante il quale avrebbe manifestato forte agitazione, rendendo necessario il trasferimento in ospedale. Il negozio è stato posto sotto sequestro per consentire tutti i rilievi tecnici. Gli inquirenti stanno verificando anche i movimenti dell’uomo nelle ore precedenti: nel pomeriggio, secondo quanto riferito, era già stato allontanato da una chiesa del centro per comportamenti molesti.
Ucciso nella sua bottega mentre protegge la figlia
La tragedia si è consumata poco prima dell’una, in via Paolo Falciani, a ridosso di piazza Sabotino. Russo stava terminando il lavoro nel laboratorio annesso all’attività ed era pronto a chiudere per rientrare nell’abitazione sovrastante il locale. Secondo una prima ricostruzione investigativa, l’uomo avrebbe aperto, o consentito di aprire, la porta a un cliente conosciuto, che in più occasioni aveva ricevuto cibo o piccoli aiuti economici dalla famiglia.All’interno del negozio, la situazione è precipitata rapidamente. Il 34enne, apparso in evidente stato di alterazione, avrebbe iniziato a inveire contro la giovane, spingendo il padre a intervenire per allontanarlo. Russo avrebbe cercato di mettere in salvo la figlia e la moglie, invitandole a rifugiarsi nel retrobottega, e avrebbe intimato all’uomo di uscire. A quel punto, secondo quanto emerso finora, l’aggressore avrebbe afferrato un coltello dal bancone e si sarebbe scagliato contro il commerciante.
L’attacco è stato particolarmente violento. Russo è stato colpito ripetutamente ed è crollato a terra in una pozza di sangue, sotto gli occhi dei familiari. La figlia avrebbe tentato di fermare l’aggressore, rimanendo ferita in modo lieve a una mano, prima di riuscire a uscire in strada per chiedere aiuto. La moglie, sotto choc, avrebbe perso conoscenza. Nel frattempo, il 34enne si sarebbe barricato all’interno dell’attività.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Sarno, coordinati dal vicequestore Pio D’Amico, con il supporto di un carabiniere libero dal servizio che si trovava in zona. Dopo una delicata operazione, i poliziotti hanno fatto irruzione nel locale, sfondando la vetrina, e hanno arrestato l’uomo. Il pubblico ministero Federica Loconte, della Procura di Nocera Inferiore, coordina le indagini. L’ipotesi di reato è omicidio volontario; sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire se vi sia stato anche un tentativo di rapina.
L’arrestato, originario di Sarno e con precedenti penali, è stato sottoposto a interrogatorio, durante il quale avrebbe manifestato forte agitazione, rendendo necessario il trasferimento in ospedale. Il negozio è stato posto sotto sequestro per consentire tutti i rilievi tecnici. Gli inquirenti stanno verificando anche i movimenti dell’uomo nelle ore precedenti: nel pomeriggio, secondo quanto riferito, era già stato allontanato da una chiesa del centro per comportamenti molesti.

