Presso il Tribunale di Vallo della Lucania si è svolto un momento di forte valore istituzionale e culturale, nato dalla collaborazione con la Banca Monte Pruno. L’iniziativa è stata pensata per tutelare e valorizzare la memoria storica del Tribunale, rafforzando il legame tra amministrazione giudiziaria e comunità locale.
La valorizzazione dei materiali storici del Tribunale
Il progetto ha previsto il recupero, la conservazione e l’allestimento di materiali storici di pregio, con la creazione di un percorso espositivo capace di raccontare l’evoluzione del Tribunale nel tempo. Documenti, atti e testimonianze del passato trovano ora una collocazione adeguata, pensata per preservarne l’integrità e favorirne la fruizione.
La realizzazione degli espositori e dell’allestimento è stata resa possibile grazie al sostegno diretto della Banca Monte Pruno, che ha coperto i costi dell’intervento. Un gesto che rappresenta in modo concreto il principio di mutualità, valore fondante del credito cooperativo, tradotto in azioni tangibili a beneficio del territorio.
Mutualità e responsabilità sociale
Per la Banca Monte Pruno, sostenere iniziative di questo tipo significa andare oltre il ruolo tradizionale di istituto bancario, assumendo una funzione attiva nella tutela della storia e dell’identità locale. La mutualità si conferma così come uno strumento capace di generare valore culturale e sociale, lasciando un’eredità duratura alle comunità di riferimento.
L’iniziativa è stata promossa dal Presidente del Tribunale Vincenzo Pellegrino, insieme all’ex Presidente Gaetano De Luca, che ne hanno riconosciuto l’elevato valore storico e istituzionale, sostenendo con convinzione il progetto.
Le autorità presenti all’incontro
All’evento hanno preso parte il Procuratore della Repubblica Francesco Rotondo, la Dirigente Amministrativa Vincenza Cinzia Fragomeno, oltre ai vertici della Banca Monte Pruno: il Direttore Generale Cono Federico, il Responsabile Area Executive Antonio Mastrandrea e il Preposto della filiale di Vallo della Lucania Lorenzo Cuda.

