A Vallo della Lucania incontro promosso dalla Fondazione Angelo Vassallo nell’ambito del progetto FUTURA 2030 per discutere il ruolo dei parchi tra tutela ambientale e sviluppo.
Vallo della Lucania, la Fondazione Angelo Vassallo promuove il progetto FUTURA 2030
A Vallo della Lucania la Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, presieduta da Dario Vassallo, ha organizzato un incontro pubblico dal titolo “Parchi Nazionali e Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: prospettive politiche e proposte”, inserito nel percorso FUTURA 2030 – Scuola Politica “Per la gente, tra la gente”. L’appuntamento, moderato da Barbara Landi, ha riunito rappresentanti istituzionali, cittadini, associazioni ambientaliste e operatori del settore.
L’iniziativa ha rappresentato un’occasione di confronto sulle politiche ambientali e sul ruolo strategico delle aree protette, considerate strumenti di tutela del patrimonio naturale ma anche leve di sviluppo sostenibile e coesione per le comunità delle aree interne. Il dibattito si è concentrato sulla valorizzazione dei parchi come fattori capaci di generare crescita economica, innovazione culturale e opportunità occupazionali, senza compromettere la salvaguardia del territorio.
Nel corso del suo intervento, Sergio Costa ha evidenziato l’importanza del contatto diretto con le comunità locali, sottolineando come il confronto sul territorio consenta di costruire proposte più concrete e condivise. Ha inoltre ribadito che i parchi non rappresentano un ostacolo allo sviluppo, ma risorse in grado di attrarre investimenti, turismo e lavoro, promuovendo un modello di crescita sostenibile e partecipato.
Durante l’incontro è stato affrontato anche il tema del recente ritrovamento di rifiuti interrati nel Parco del Cilento, nel territorio di Roccadaspide. Costa ha richiamato la propria esperienza alla guida della Forestale e dei Carabinieri Forestali, spiegando che fenomeni analoghi hanno interessato diverse aree del Paese per effetto di attività di criminalità ambientale protratte per decenni. Secondo quanto evidenziato, la risposta deve articolarsi su due fronti: indagini e interventi di bonifica, per sanare definitivamente le criticità ambientali.
È stato inoltre ricordato come i primi episodi di interramento risalgano agli anni Settanta e come la normativa del 2020, promossa durante il suo incarico al Ministero dell’Ambiente, abbia consentito l’avvio delle operazioni di messa in sicurezza dei siti contaminati, in un percorso che richiede tempi lunghi ma mira a garantire la tutela del territorio per le generazioni future.
Il presidente Dario Vassallo ha ribadito la visione della Fondazione, indicando il Parco come elemento di coesione per le aree interne e sottolineando la necessità di una programmazione strutturata nel medio e lungo periodo, capace di restituire centralità alle comunità locali. L’obiettivo, è stato evidenziato, è promuovere una politica radicata nei territori, in grado di trasformare tutela ambientale e sviluppo sostenibile in azioni concrete.
Nel corso dell’appuntamento sono intervenuti anche esperti, amministratori dei Comuni del Parco e rappresentanti delle associazioni ambientaliste, che hanno condiviso esperienze, criticità e proposte operative, richiamando l’importanza della partecipazione civica, della formazione e della collaborazione tra istituzioni e cittadini.
La Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore ha annunciato che il percorso FUTURA 2030 proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori incontri pubblici dedicati ai temi della legalità, della sostenibilità e del coinvolgimento attivo delle comunità locali.

