Un banale disaccordo sulla gestione della spazzatura si è trasformato in un incubo mortale nel comune di Boscotrecase, dove Salvatore Solimeno ha perso la vita a quarantasei anni.
L'intero comprensorio vesuviano è sotto shock per un delitto scaturito da un diverbio condominiale: una discussione verbale legata al posizionamento di un sacchetto dell'immondizia è rapidamente degenerata in uno scontro fisico, culminato nell'uso di un'arma da fuoco.
Nelle ore successive al crimine, dopo una prolungata caccia all'uomo, il 34enne Fulvio Titas si è consegnato spontaneamente alle forze dell'ordine. Il soggetto è stato sottoposto a un serrato interrogatorio notturno all'interno del comando dell'Arma di Trecase, alla presenza del suo difensore di fiducia e sotto la supervisione del magistrato della Procura di Torre Annunziata.
La magistratura e i Carabinieri stanno adesso concentrando gli sforzi per rintracciare una seconda persona, sospettata di aver preso parte attiva al raid o alle fasi immediatamente successive alla sparatoria. Le indagini restano serratissime sia per recuperare la pistola utilizzata, sia per delineare l'esatta dinamica di un'aggressione brutale nata per motivi futili.
L'intero comprensorio vesuviano è sotto shock per un delitto scaturito da un diverbio condominiale: una discussione verbale legata al posizionamento di un sacchetto dell'immondizia è rapidamente degenerata in uno scontro fisico, culminato nell'uso di un'arma da fuoco.
Tragedia dei rifiuti a Boscotrecase: lite di vicinato finisce nel sangue
L'epilogo letale si è consumato in uno spazio condominiale retrostante i palazzi situati tra via Promiscua e corso Umberto I. Colpito da un proiettile agli arti inferiori, il quale ha reciso di netto l'arteria femorale causando un disperato dissanguamento, la vittima ha tentato un'ultima fuga verso il proprio appartamento distante pochi metri. Una volta dentro, l'emorragia fulminante non gli ha lasciato scampo.Nelle ore successive al crimine, dopo una prolungata caccia all'uomo, il 34enne Fulvio Titas si è consegnato spontaneamente alle forze dell'ordine. Il soggetto è stato sottoposto a un serrato interrogatorio notturno all'interno del comando dell'Arma di Trecase, alla presenza del suo difensore di fiducia e sotto la supervisione del magistrato della Procura di Torre Annunziata.
La magistratura e i Carabinieri stanno adesso concentrando gli sforzi per rintracciare una seconda persona, sospettata di aver preso parte attiva al raid o alle fasi immediatamente successive alla sparatoria. Le indagini restano serratissime sia per recuperare la pistola utilizzata, sia per delineare l'esatta dinamica di un'aggressione brutale nata per motivi futili.

