Uccise l'amico Vincenzo Mazza con due pugni al volto a Salerno: chiesta la riduzione della pena per l'ex pugile Luca Fedele. Lo riporta Cronache della Campania.
Fedele ha scelto il rito abbreviato, richiedendo ufficialmente lo sconto della pena. La vicenda sarà discussa il prossimo 22 giugno davanti al giudice dell’udienza preliminare, Setta, presso il Tribunale di Salerno.
Gli eventi risalgono a dicembre 2025, nel quartiere Santa Margherita di Salerno. Inizialmente, l'ex pugile avrebbe dichiarato di aver reagito a un presunto furto dopo una colluttazione. Tuttavia, le indagini dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno portato alla luce incongruenze con questa versione. Secondo gli investigatori, Fedele e Mazza si conoscevano e si sono incontrati a casa del primo, dove è scoppiata una lite che ha portato alla drammatica aggressione. Durante i rilievi nell'abitazione di Fedele, i carabinieri hanno trovato sostanze stupefacenti. Questo ha spinto gli inquirenti a ipotizzare che la lite fosse legata a questioni di droga.
I familiari di Vincenzo Mazza si sono costituiti parte civile, assistiti da un team legale composto dagli avvocati Giovanni Pentangelo, Carmela Fattorusso, Lucia Apuzzo e Giovanni Vitale. L'udienza del 22 giugno rappresenta un momento cruciale per questa tragica vicenda che ha profondamente segnato le comunità di Salerno e Angri. Spetterà al giudice decidere sulle responsabilità di Fedele alla luce delle evidenze raccolte nel corso delle indagini.
Omicidio a Salerno, uccise l'amico Vincenzo Mazza con due pugni al volto: chiesta riduzione della pena
Luca Fedele, 49 anni, è accusato di aver causato la morte di Vincenzo Mazza, 35enne originario di Angri. Secondo le ricostruzioni della Procura, due pugni al volto avrebbero provocato lesioni letali: fratture multiple al setto nasale e un'emorragia massiva. L'autopsia ha attribuito la morte a un soffocamento interno dovuto all'ingestione di sangue, aggravato da un arresto cardiaco che ha rapidamente condotto al decesso.Fedele ha scelto il rito abbreviato, richiedendo ufficialmente lo sconto della pena. La vicenda sarà discussa il prossimo 22 giugno davanti al giudice dell’udienza preliminare, Setta, presso il Tribunale di Salerno.
Gli eventi risalgono a dicembre 2025, nel quartiere Santa Margherita di Salerno. Inizialmente, l'ex pugile avrebbe dichiarato di aver reagito a un presunto furto dopo una colluttazione. Tuttavia, le indagini dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno portato alla luce incongruenze con questa versione. Secondo gli investigatori, Fedele e Mazza si conoscevano e si sono incontrati a casa del primo, dove è scoppiata una lite che ha portato alla drammatica aggressione. Durante i rilievi nell'abitazione di Fedele, i carabinieri hanno trovato sostanze stupefacenti. Questo ha spinto gli inquirenti a ipotizzare che la lite fosse legata a questioni di droga.
I familiari di Vincenzo Mazza si sono costituiti parte civile, assistiti da un team legale composto dagli avvocati Giovanni Pentangelo, Carmela Fattorusso, Lucia Apuzzo e Giovanni Vitale. L'udienza del 22 giugno rappresenta un momento cruciale per questa tragica vicenda che ha profondamente segnato le comunità di Salerno e Angri. Spetterà al giudice decidere sulle responsabilità di Fedele alla luce delle evidenze raccolte nel corso delle indagini.

