La Procura di Napoli ha formulato la richiesta di ergastolo nei confronti di un geometra di 67 anni originario di Roccapiemonte, attualmente alla sbarra con l'accusa di aver assassinato un 54enne di nazionalità marocchina come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La pesante istanza del pubblico ministero è stata presentata nel corso dell'ultima udienza davanti ai giudici della Corte d'Assise, in attesa che la discussione della difesa preceda il verdetto definitivo fissato per il prossimo mese di giugno.
Successivamente, l'imputato avrebbe trasportato il cadavere all'interno del proprio veicolo fino al comune di Castel San Giorgio, abbandonandolo tra la vegetazione nella frazione collinare di Trivio, nei pressi dell'Eremo di Santa Maria a Castello, dove fu poi scoperto da una passante durante una sessione di jogging.
Il contesto in cui è maturato l'omicidio presenta ancora contorni sfocati, legati presumibilmente a flussi finanziari illeciti. Lo stesso imputato, rilasciando dichiarazioni spontanee in aula, ha provato a respingere le accuse confermando l'esistenza di un sodalizio con la vittima finalizzato all'ingresso irregolare di migranti in Italia dietro compenso, ma scaricando la responsabilità dell'esecuzione materiale su soggetti terzi. La versione difensiva descrive un appuntamento finito nel sangue con due intermediari stranieri, uno dei quali avrebbe sottratto l'arma dall'auto del geometra per fare fuoco contro il 54enne.
Di parere diametralmente opposto la tesi della pubblica accusa, che contesta al professionista la piena premeditazione del delitto. L'attività investigativa, partita all'indomani della denuncia di scomparsa sporta dalla consorte della vittima e condotta dai carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino, si fonda su un solido impianto probatorio composto da intercettazioni ambientali, tracciamenti telefonici, rilievi scientifici e l'analisi dei filmati dei circuiti di sorveglianza stradale.
La pesante istanza del pubblico ministero è stata presentata nel corso dell'ultima udienza davanti ai giudici della Corte d'Assise, in attesa che la discussione della difesa preceda il verdetto definitivo fissato per il prossimo mese di giugno.
Agguato in autostrada, chiesta la massima pena per un professionista di Roccapiemonte
L'efferato delitto risale alle prime settimane del 2024 e si sarebbe consumato inizialmente nei pressi di una piazzola di sosta autostradale nel territorio di Casalnuovo di Napoli. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima credeva di essere accompagnata allo scalo aeroportuale per imbarcarsi su un volo diretto in Marocco; al contrario, sarebbe stata condotta in una zona appartata e freddata con un colpo di pistola calibro 38 alla testa.Successivamente, l'imputato avrebbe trasportato il cadavere all'interno del proprio veicolo fino al comune di Castel San Giorgio, abbandonandolo tra la vegetazione nella frazione collinare di Trivio, nei pressi dell'Eremo di Santa Maria a Castello, dove fu poi scoperto da una passante durante una sessione di jogging.
Il contesto in cui è maturato l'omicidio presenta ancora contorni sfocati, legati presumibilmente a flussi finanziari illeciti. Lo stesso imputato, rilasciando dichiarazioni spontanee in aula, ha provato a respingere le accuse confermando l'esistenza di un sodalizio con la vittima finalizzato all'ingresso irregolare di migranti in Italia dietro compenso, ma scaricando la responsabilità dell'esecuzione materiale su soggetti terzi. La versione difensiva descrive un appuntamento finito nel sangue con due intermediari stranieri, uno dei quali avrebbe sottratto l'arma dall'auto del geometra per fare fuoco contro il 54enne.
Di parere diametralmente opposto la tesi della pubblica accusa, che contesta al professionista la piena premeditazione del delitto. L'attività investigativa, partita all'indomani della denuncia di scomparsa sporta dalla consorte della vittima e condotta dai carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino, si fonda su un solido impianto probatorio composto da intercettazioni ambientali, tracciamenti telefonici, rilievi scientifici e l'analisi dei filmati dei circuiti di sorveglianza stradale.

