Il progetto “Ospedale a Casa” di AIL Salerno compie due anni e diventa occasione di confronto sui risultati raggiunti e sulle prospettive future della continuità assistenziale per i pazienti ematologici.
Giovedì 28 maggio, alle ore 9.30, presso l’Aula Scozia dell’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, si terrà l’evento “Ospedale a Casa. La continuità assistenziale per il paziente ematologico: esperienza, risultati e prospettive”.
Due anni di assistenza domiciliare
L’iniziativa nasce per fare il punto sul progetto di continuità assistenziale ematologica e psico-sociale, che consente ad alcuni pazienti di ricevere prestazioni direttamente presso il proprio domicilio.
Un modello che punta a ridurre il peso degli spostamenti, garantire maggiore vicinanza ai malati e sostenere anche le famiglie e i caregiver coinvolti nel percorso di cura.
Bilancio e sviluppi futuri
A due anni dall’avvio, AIL Salerno promuove un momento pubblico di analisi e approfondimento alla presenza delle istituzioni, del personale socio-sanitario, dei volontari, dei pazienti e dei caregiver.
L’obiettivo è tracciare un primo bilancio dell’esperienza e individuare possibili sviluppi futuri per rafforzare un progetto già consolidato e considerato prezioso per il territorio salernitano.
L’impegno complessivo previsto è di 180mila euro, di cui 105mila euro già spesi fino ad oggi.
I partecipanti all’incontro
All’evento prenderanno parte il professore Virgilio D’Antonio, rettore dell’Università degli Studi di Salerno, il professore Orlando Troisi, delegato alla Terza Missione dell’Ateneo, e il professore Annibale Alessandro Puca, direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia.
Previsti anche gli interventi del direttore generale, del professore Carmine Selleri, direttore UOC Ematologia e Trapianto di CSE, della dottoressa Elvira Tulimieri, psico-oncologa e presidente AIL Salerno, della dottoressa Bianca Serio, specialista in Ematologia e responsabile del Centro Trapianti di CSE e malattie rare, e della dottoressa Bianca Cuffa, responsabile Day Hospital Ematologia e case manager di “Ospedale a Casa”.
Le testimonianze di pazienti e caregiver
A conclusione del dibattito sarà dato spazio alle testimonianze di caregiver e pazienti.
Un momento pensato per raccontare l’impatto concreto del progetto nella vita quotidiana delle persone assistite e delle loro famiglie, valorizzando il ruolo della cura domiciliare e della rete di supporto costruita attorno al paziente ematologico.

