Un reparto più colorato, familiare e vicino ai piccoli pazienti. È questo l’obiettivo della doppia donazione destinata alla Pediatria dell’Ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, diretta dalla dottoressa Carolina Mauro.
L’iniziativa punta a rendere gli ambienti di cura più accoglienti e meno freddi, aiutando i bambini ricoverati ad affrontare con maggiore serenità l’esperienza ospedaliera.
Stampe decorative e fuoriporta per le stanze
Sono state donate 30 stampe decorative con personaggi dei cartoni animati, pensate per rivestire le porte delle stanze di degenza.
La donazione è stata effettuata da Anna Guadagno, titolare del ristorante salernitano PepeNero a Mare.
A queste si aggiungono 30 fuoriporta decorativi a tema infantile donati da Riccardo Pucciarelli, autore del libro autobiografico “Nella vita nasco Primo - storia di un bambino adottato”.
La solidarietà nata dalla vendita del libro
Il contributo di Riccardo Pucciarelli è stato possibile grazie ai proventi della vendita del suo volume.
Si tratta di un percorso di solidarietà già avviato: nel 2024 l’autore aveva donato al reparto una stazione diagnostica pediatrica in memoria della madre adottiva.
“Ogni bambino ha diritto non solo alle migliori cure, ma anche a un sorriso e a un’immagine capace di distrarlo dalla paura”, ha dichiarato Pucciarelli.
Il gesto di Anna Guadagno
Sulla stessa linea anche Anna Guadagno, che ha sottolineato il valore di un’azione concreta per regalare un momento di leggerezza ai bambini impegnati in situazioni difficili.
Le stampe e i fuoriporta contribuiranno a rendere il reparto più caldo e rassicurante, trasformando gli spazi ospedalieri in ambienti più vicini alla sensibilità dei piccoli pazienti.
Il ringraziamento al personale sanitario
I promotori dell’iniziativa hanno rivolto un ringraziamento alla direttrice del reparto Carolina Mauro, alla coordinatrice Margherita Salerno, all’infermiere Andrea Spinillo per il supporto organizzativo e a tutto il personale sanitario.
Un riconoscimento alla professionalità e all’umanità dimostrate ogni giorno nella cura dei bambini ricoverati.

