Una comitiva scolastica proveniente da Eboli è stata protagonista di una notte di altissima tensione all'interno di una struttura ricettiva situata a circa cinquecento chilometri di distanza dalla città della Piana del Sele come riportato dal quotidiano La Città.
L'episodio si è verificato nei corridoi dell'albergo dove alloggiavano i ragazzi per un viaggio d'istruzione. Un ospite della struttura, infastidito dai rumori e dal clima di festa tipico dei giovani in gita, ha reagito in modo violento uscendo dalla propria camera impugnando un'arma da taglio con l'intento di intimidire la scolaresca.
La notizia dell'accaduto ha impiegato pochissimo tempo a raggiungere i familiari a casa, rimbalzando sulle chat di messaggistica istantanea a causa dei messaggi d'allarme inviati dai ragazzi ancora scossi. La notevole distanza geografica ha amplificato l'ansia di madri e padri, rimasti svegli per ore in attesa di aggiornamenti. La calma è tornata solo dopo che i professori hanno rassicurato tutti sull'incolumità dei ragazzi. Il mattino seguente, ristabilita la regolarità del viaggio, sono state avviate le procedure legali del caso, ed è molto probabile che nei confronti dell'ospite intollerante sia scattata una denuncia formale per minacce aggravate e porto abusivo d'arma.
L'episodio si è verificato nei corridoi dell'albergo dove alloggiavano i ragazzi per un viaggio d'istruzione. Un ospite della struttura, infastidito dai rumori e dal clima di festa tipico dei giovani in gita, ha reagito in modo violento uscendo dalla propria camera impugnando un'arma da taglio con l'intento di intimidire la scolaresca.
Terrore in gita scolastica: cliente armato di coltello semina il panico
La vista dell'arma ha immediatamente scatenato il panico tra i giovani studenti, ma il tempestivo e coraggioso intervento del corpo docente ha evitato il peggio. In particolare, un'insegnante si è interposta con fermezza per proteggere i ragazzi dalle intimidazioni dell'uomo, contenendo la situazione fino all'arrivo dei soccorsi. Le forze dell'ordine, allertate d'urgenza, sono giunte sul posto in pochi minuti, riuscendo a disarmare e a immobilizzare il soggetto prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente.La notizia dell'accaduto ha impiegato pochissimo tempo a raggiungere i familiari a casa, rimbalzando sulle chat di messaggistica istantanea a causa dei messaggi d'allarme inviati dai ragazzi ancora scossi. La notevole distanza geografica ha amplificato l'ansia di madri e padri, rimasti svegli per ore in attesa di aggiornamenti. La calma è tornata solo dopo che i professori hanno rassicurato tutti sull'incolumità dei ragazzi. Il mattino seguente, ristabilita la regolarità del viaggio, sono state avviate le procedure legali del caso, ed è molto probabile che nei confronti dell'ospite intollerante sia scattata una denuncia formale per minacce aggravate e porto abusivo d'arma.

