Un dramma ancora avvolto nel mistero si è consumato nel territorio comunale di Salerno, dove una ragazza di 27 anni, originaria di Eboli, è stata scoperta priva di vita all'interno di un appartamento. Il magistrato di turno della Procura della Repubblica ha immediatamente aperto un fascicolo d'inchiesta per fare piena luce sui contorni della tragedia e stabilire l'esatta natura del decesso.
L'attività degli investigatori punta ora a verificare se la tragedia sia legata a una fatalità isolata o se vi sia il coinvolgimento di terzi nella fornitura della sostanza tossica. Non a caso, gli accertamenti si muovono nel perimetro dell'articolo 586 del codice penale, l'ipotesi di reato per morte come conseguenza di un altro delitto. Il corpo della venticinquenne è stato trasferito alla camera mortuaria del presidio ospedaliero "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" in stato di sequestro.
L'esame autoptico e i successivi test tossicologici risulteranno determinanti per i riscontri scientifici, mentre i familiari giunti dal comune della Piana del Sele attendono il nulla osta della magistratura per la celebrazione dei funerali.
Salerno, ragazza trovata senza vita in casa: sospetto choc per overdose
La prima pista seguita dalle forze dell'ordine ipotizza un fatale abuso di sostanze stupefacenti, nello specifico un'assunzione letale di metadone. Sul luogo del ritrovamento sono accorsi i sanitari del 118, i quali hanno avviato disperati protocolli di rianimazione cardiopolmonare nel tentativo di strappare la giovane alla morte. Ogni manovra salvavita si è però rivelata vana e il medico legale non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.L'attività degli investigatori punta ora a verificare se la tragedia sia legata a una fatalità isolata o se vi sia il coinvolgimento di terzi nella fornitura della sostanza tossica. Non a caso, gli accertamenti si muovono nel perimetro dell'articolo 586 del codice penale, l'ipotesi di reato per morte come conseguenza di un altro delitto. Il corpo della venticinquenne è stato trasferito alla camera mortuaria del presidio ospedaliero "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" in stato di sequestro.
L'esame autoptico e i successivi test tossicologici risulteranno determinanti per i riscontri scientifici, mentre i familiari giunti dal comune della Piana del Sele attendono il nulla osta della magistratura per la celebrazione dei funerali.

