Una ragazza di 23 anni ha tentato il suicidio a Napoli: salvata dal tempestivo intervento congiunto del 118 e della Polizia.
L'episodio è avvenuto intorno alle due del mattino, quando la giovane ha contattato il numero unico di emergenza 118, esprimendo chiaramente la volontà di togliersi la vita. Grazie alla tempestività della risposta e alla sensibilità degli operatori coinvolti, è stato possibile scongiurare un epilogo drammatico.
“Mai sottovalutare un tentato suicidio, neanche quando sembra essere un gesto impulsivo o plateale,” ha dichiarato Francesco Auriemma, psichiatra presso la Asl Napoli 1. Secondo l’esperto, anche i tentativi apparentemente meno strutturati evidenziano un disagio profondo che richiede un’attenzione immediata e competente per prevenire ulteriori rischi.
Manuel Ruggiero, ex coordinatore del 118 e testimone delle molte storie che attraversano il sistema di emergenza campano, ha elogiato l’operato dei suoi ex colleghi per aver gestito in modo impeccabile una situazione tanto delicata. "Una delle infermiere nella centrale operativa ha stabilito un contatto telefonico continuo con la ragazza, cercando di calmarla emotivamente e guadagnando tempo prezioso mentre i soccorsi si mettevano in moto," ha spiegato.
Sul posto si sono recati immediatamente i sanitari dell’ambulanza della postazione San Paolo e, poco dopo, l’équipe medica dell’automedica del San Giovanni Bosco insieme a tre pattuglie della Polizia di Stato. Individuata la giovane sul terrazzo dell'ottavo piano, ancora al telefono con l’infermiera, i soccorritori hanno mostrato sangue freddo e straordinaria professionalità. Dopo aver instaurato un dialogo rassicurante, con uno stratagemma sono riusciti a convincerla a rientrare in casa e a mettere al sicuro gli accessi al terrazzo.
Successivamente, un team congiunto di medici e agenti di polizia è intervenuto per calmare definitivamente la ragazza e offrirle le prime cure necessarie. La 23enne è stata poi trasportata in sicurezza presso l’Ospedale del Mare, dove ha ricevuto assistenza medica e psicologica adeguata.
Questo episodio ha acceso ancora una volta i riflettori sul crescente fenomeno del disagio giovanile, che sta mostrando preoccupanti segnali di aumento tra i minori, con un numero sempre maggiore di tentati suicidi. La questione è stata recentemente affrontata in un documento dell’Associazione Italiana Psicologi, in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università della Campania “Vanvitelli” e l’Ordine degli Psicologi della Campania.
“Viviamo un’epoca di grandi trasformazioni e complessità,” ha sottolineato Armando Cozzuto, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania. “In un contesto simile è fondamentale sostenere concretamente i principali pilastri della socialità, come scuola e famiglia. Il loro ruolo è essenziale per arginare il disagio dei giovani ed evitare che questo sfoci in patologie psicologiche più gravi.”
Questo caso rappresenta non solo una tragedia evitata ma anche un monito sull’importanza di affrontare il disagio giovanile in modo sistematico e consapevole. Rafforzare le strutture sociali e investire nella salute mentale restano obiettivi fondamentali per proteggere le nuove generazioni da sofferenze evitabili.
Una ragazza di 23 anni tenta il suicidio a Napoli: salvata dal tempestivo intervento congiunto del 118 e della polizia
Nella notte scorsa, a Napoli, una ragazza di 23 anni ha tentato il suicidio lanciandosi dall'ottavo piano di un edificio. Tuttavia, il pronto intervento dei sanitari del 118 e delle forze dell'ordine ha evitato il peggio, trasformando una potenziale tragedia in una storia a lieto fine.L'episodio è avvenuto intorno alle due del mattino, quando la giovane ha contattato il numero unico di emergenza 118, esprimendo chiaramente la volontà di togliersi la vita. Grazie alla tempestività della risposta e alla sensibilità degli operatori coinvolti, è stato possibile scongiurare un epilogo drammatico.
“Mai sottovalutare un tentato suicidio, neanche quando sembra essere un gesto impulsivo o plateale,” ha dichiarato Francesco Auriemma, psichiatra presso la Asl Napoli 1. Secondo l’esperto, anche i tentativi apparentemente meno strutturati evidenziano un disagio profondo che richiede un’attenzione immediata e competente per prevenire ulteriori rischi.
Manuel Ruggiero, ex coordinatore del 118 e testimone delle molte storie che attraversano il sistema di emergenza campano, ha elogiato l’operato dei suoi ex colleghi per aver gestito in modo impeccabile una situazione tanto delicata. "Una delle infermiere nella centrale operativa ha stabilito un contatto telefonico continuo con la ragazza, cercando di calmarla emotivamente e guadagnando tempo prezioso mentre i soccorsi si mettevano in moto," ha spiegato.
Sul posto si sono recati immediatamente i sanitari dell’ambulanza della postazione San Paolo e, poco dopo, l’équipe medica dell’automedica del San Giovanni Bosco insieme a tre pattuglie della Polizia di Stato. Individuata la giovane sul terrazzo dell'ottavo piano, ancora al telefono con l’infermiera, i soccorritori hanno mostrato sangue freddo e straordinaria professionalità. Dopo aver instaurato un dialogo rassicurante, con uno stratagemma sono riusciti a convincerla a rientrare in casa e a mettere al sicuro gli accessi al terrazzo.
Successivamente, un team congiunto di medici e agenti di polizia è intervenuto per calmare definitivamente la ragazza e offrirle le prime cure necessarie. La 23enne è stata poi trasportata in sicurezza presso l’Ospedale del Mare, dove ha ricevuto assistenza medica e psicologica adeguata.
Questo episodio ha acceso ancora una volta i riflettori sul crescente fenomeno del disagio giovanile, che sta mostrando preoccupanti segnali di aumento tra i minori, con un numero sempre maggiore di tentati suicidi. La questione è stata recentemente affrontata in un documento dell’Associazione Italiana Psicologi, in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università della Campania “Vanvitelli” e l’Ordine degli Psicologi della Campania.
“Viviamo un’epoca di grandi trasformazioni e complessità,” ha sottolineato Armando Cozzuto, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania. “In un contesto simile è fondamentale sostenere concretamente i principali pilastri della socialità, come scuola e famiglia. Il loro ruolo è essenziale per arginare il disagio dei giovani ed evitare che questo sfoci in patologie psicologiche più gravi.”
Questo caso rappresenta non solo una tragedia evitata ma anche un monito sull’importanza di affrontare il disagio giovanile in modo sistematico e consapevole. Rafforzare le strutture sociali e investire nella salute mentale restano obiettivi fondamentali per proteggere le nuove generazioni da sofferenze evitabili.

