Battipaglia, presentata la nuova stagione teatrale 2026/2027 del Teatro Sociale “Aldo Giuffrè”

Il Teatro Sociale “Aldo Giuffrè” di Battipaglia svela gli appuntamenti della prossima stagione teatrale 2026/2027.
Il 15 novembre sarà invece Gianluca Guidi, figlio di Johnny Dorelli e Lauretta Masiero, a presentare Diario di un figlio d'arte – Da Dorelli a Sinatra. L'artista firma la scrittura, la regia e l'interpretazione di questo spettacolo musicale e teatrale, nel quale ripercorre la propria esperienza personale, cresciuta tra camerini e palcoscenici. Il racconto affronta il rapporto con la tradizione artistica della famiglia e il profondo attaccamento alla musica e alla recitazione.
Il 27 dicembre, in una serata non compresa negli abbonamenti, salirà sul palco Cristina Mazzaccaro, cantante e attrice salernitana, con Di voce e di vento – Quiete e tempesta di una donna. Il recital, interamente al femminile, attraversa la tradizione musicale napoletana, le atmosfere del Sud America e le suggestioni della Sicilia. Ne nasce un percorso artistico che intreccia sentimenti, ricordi, ripartenze, determinazione e fragilità, senza dimenticare il legame con le proprie origini e il desiderio di libertà.
Le esecuzioni musicali dal vivo saranno accompagnate da componimenti poetici di diversi autori, interpretati da Vito Cesaro. L'intero appuntamento avrà anche una finalità solidale, con una raccolta di contributi destinati alla borsa di studio intitolata a Ilaria Valitutto.
Il 31 dicembre toccherà a Gianfranco Gallo, protagonista della commedia Ti ho sposato per ignoranza. La rappresentazione, articolata in due atti, rende omaggio alla comicità tradizionale napoletana attraverso una vicenda ricca di malintesi, infedeltà e riconciliazioni. Al centro della storia compare un oggetto simbolico, un bastone maschile, attorno al quale si sviluppa una costruzione teatrale raffinata, sospesa fra farsa e pochade.
Il 10 gennaio sarà la volta di Non sono cento volte, commedia ideata e diretta da Emiliano De Martino per EDM Factory. Lo spettacolo alterna momenti divertenti a passaggi più coinvolgenti e porta all'attenzione del pubblico la sindrome di Ganser, una rara condizione ancora poco conosciuta. Il risultato è una rappresentazione vivace che affronta il tema della salute mentale con sensibilità, leggerezza e rispetto.
Il 28 febbraio Maurizio Casagrande presenterà Non dipende da me, una commedia satirica che prende di mira le prepotenze di chi detiene il potere, la tendenza a sottrarsi alle proprie responsabilità e il cinismo della propaganda politica. Tra frasi a effetto, giustificazioni e ipocrisie, la pièce suggerisce che i problemi del mondo non nascono soltanto dalle azioni dei grandi criminali, ma anche dall'atteggiamento di chi attribuisce sempre ad altri la responsabilità dei propri errori. Il 21 marzo sarà il momento del duo Arteteca, impegnato in Operazione Cicogna, appuntamento all'insegna della comicità partenopea più irriverente e travolgente.
La chiusura della stagione, fissata al 4 aprile, sarà affidata a Vito Cesaro e Isabel Russinova con Il Viaggio, opera scritta da Nello Nigro e accompagnata dagli arrangiamenti musicali di Tony Esposito. La produzione contemporanea attraversa i grandi racconti della mitologia, dalla guerra di Troia fino alle Argonautiche di Apollonio Rodio. Il linguaggio resta leggero e accessibile, ma al centro della narrazione emerge una questione di grande attualità: l'importanza di saper ascoltare.
Per i bambini dai 5 ai 7 anni è previsto il laboratorio di Gioco-teatro, pensato per accompagnare i più piccoli nella scoperta delle emozioni, nell'affrontare le prime difficoltà e nell'inventare storie attraverso l'immaginazione. L'attività propone un ambiente accogliente e protetto, nel quale sperimentare liberamente la fantasia, sviluppare la conoscenza di sé e imparare a costruire relazioni con gli altri attraverso il gioco.
Il programma formativo prosegue con Piccoli attori, rivolto ai bambini dagli 8 anni, Laboratorio junior per i partecipanti dai 12 anni, il percorso Ragazzi a partire dai 16 anni e il corso di teatro destinato agli adulti.
A condurre le attività saranno professionisti del settore: Vito Cesaro seguirà le lezioni di recitazione, Marina Ansalone si occuperà del movimento coreografico e Cristina Mazzaccaro guiderà il percorso dedicato al canto. Giuliana Meli sarà invece responsabile del Gioco-teatro e del laboratorio Piccoli attori.
L'utilità di queste esperienze supera i confini della scena. Per bambini e adolescenti, il teatro rappresenta un'occasione per rafforzare l'autostima, imparare a relazionarsi e sviluppare le proprie capacità espressive, soprattutto in un periodo in cui dispositivi elettronici e schermi occupano una parte crescente della quotidianità. Per gli adulti, i laboratori costituiscono invece uno spazio in cui riscoprire e alimentare la creatività personale.
Battipaglia, presentata la nuova stagione teatrale 2026/2027 del Teatro Sociale “Aldo Giuffrè”
Il Teatro Sociale “Aldo Giuffrè” di Battipaglia svela gli appuntamenti della prossima stagione teatrale. La proposta riunisce nomi prestigiosi dello spettacolo italiano, comicità partenopea, performance che intrecciano musica e recitazione e opere della drammaturgia moderna. Un'offerta rivolta a spettatori di ogni età e interesse, nel solco della varietà che ha contraddistinto le precedenti edizioni. La struttura consolida così il proprio ruolo di polo culturale per la Piana del Sele e per tutto il territorio salernitano.L'esordio: Gabriele Lavia interpreta le fiabe di Oscar Wilde
La stagione si aprirà sabato 18 ottobre con Gabriele Lavia, alla sua prima esibizione in assoluto nella provincia di Salerno. Il celebre interprete porterà sul palco due racconti di Oscar Wilde, Il Principe Felice e Un ragguardevole razzo. Si tratta di narrazioni fantastiche che, dietro l'apparente leggerezza delle favole, mettono in discussione i valori morali e i costumi dell'epoca vittoriana. Nel Principe Felice si manifesta la duplice dimensione della personalità letteraria dell'autore, mentre Un ragguardevole razzo diventa una pungente critica all'ipocrisia della borghesia. L'appuntamento invita il pubblico a lasciarsi trasportare dalla forza della narrazione e dalla fantasia, accompagnato da una delle personalità più rappresentative del palcoscenico italiano.Il 15 novembre sarà invece Gianluca Guidi, figlio di Johnny Dorelli e Lauretta Masiero, a presentare Diario di un figlio d'arte – Da Dorelli a Sinatra. L'artista firma la scrittura, la regia e l'interpretazione di questo spettacolo musicale e teatrale, nel quale ripercorre la propria esperienza personale, cresciuta tra camerini e palcoscenici. Il racconto affronta il rapporto con la tradizione artistica della famiglia e il profondo attaccamento alla musica e alla recitazione.
La borsa di studio dedicata a Ilaria Valitutto
Ilaria Valitutto, amministratrice di compagnia, organizzatrice e produttrice teatrale, fondò Assoteatro nel 2009, contribuendo alla nascita del Teatro Sociale “Aldo Giuffrè” di Battipaglia. Dedicò molte energie alla scuola di teatro, nutrendo un affetto particolare per i giovani e soprattutto per quelli più talentuosi. La sua scomparsa ha lasciato un'assenza profonda, ma il suo ricordo continua a vivere attraverso una borsa di studio teatrale istituita in suo onore, destinata a sostenere i ragazzi meritevoli.Il 27 dicembre, in una serata non compresa negli abbonamenti, salirà sul palco Cristina Mazzaccaro, cantante e attrice salernitana, con Di voce e di vento – Quiete e tempesta di una donna. Il recital, interamente al femminile, attraversa la tradizione musicale napoletana, le atmosfere del Sud America e le suggestioni della Sicilia. Ne nasce un percorso artistico che intreccia sentimenti, ricordi, ripartenze, determinazione e fragilità, senza dimenticare il legame con le proprie origini e il desiderio di libertà.
Le esecuzioni musicali dal vivo saranno accompagnate da componimenti poetici di diversi autori, interpretati da Vito Cesaro. L'intero appuntamento avrà anche una finalità solidale, con una raccolta di contributi destinati alla borsa di studio intitolata a Ilaria Valitutto.
Il 31 dicembre toccherà a Gianfranco Gallo, protagonista della commedia Ti ho sposato per ignoranza. La rappresentazione, articolata in due atti, rende omaggio alla comicità tradizionale napoletana attraverso una vicenda ricca di malintesi, infedeltà e riconciliazioni. Al centro della storia compare un oggetto simbolico, un bastone maschile, attorno al quale si sviluppa una costruzione teatrale raffinata, sospesa fra farsa e pochade.
Il 10 gennaio sarà la volta di Non sono cento volte, commedia ideata e diretta da Emiliano De Martino per EDM Factory. Lo spettacolo alterna momenti divertenti a passaggi più coinvolgenti e porta all'attenzione del pubblico la sindrome di Ganser, una rara condizione ancora poco conosciuta. Il risultato è una rappresentazione vivace che affronta il tema della salute mentale con sensibilità, leggerezza e rispetto.
Il 28 febbraio Maurizio Casagrande presenterà Non dipende da me, una commedia satirica che prende di mira le prepotenze di chi detiene il potere, la tendenza a sottrarsi alle proprie responsabilità e il cinismo della propaganda politica. Tra frasi a effetto, giustificazioni e ipocrisie, la pièce suggerisce che i problemi del mondo non nascono soltanto dalle azioni dei grandi criminali, ma anche dall'atteggiamento di chi attribuisce sempre ad altri la responsabilità dei propri errori. Il 21 marzo sarà il momento del duo Arteteca, impegnato in Operazione Cicogna, appuntamento all'insegna della comicità partenopea più irriverente e travolgente.
La chiusura della stagione, fissata al 4 aprile, sarà affidata a Vito Cesaro e Isabel Russinova con Il Viaggio, opera scritta da Nello Nigro e accompagnata dagli arrangiamenti musicali di Tony Esposito. La produzione contemporanea attraversa i grandi racconti della mitologia, dalla guerra di Troia fino alle Argonautiche di Apollonio Rodio. Il linguaggio resta leggero e accessibile, ma al centro della narrazione emerge una questione di grande attualità: l'importanza di saper ascoltare.
Oltre gli spettacoli, ripartono i corsi di teatro
Il Teatro “Aldo Giuffrè” non si limita a ospitare rappresentazioni, ma offre anche opportunità formative per avvicinare alla recitazione persone di tutte le generazioni. Insieme al nuovo programma di spettacoli riprenderanno infatti i laboratori, articolati in percorsi specifici in base all'età dei partecipanti.Per i bambini dai 5 ai 7 anni è previsto il laboratorio di Gioco-teatro, pensato per accompagnare i più piccoli nella scoperta delle emozioni, nell'affrontare le prime difficoltà e nell'inventare storie attraverso l'immaginazione. L'attività propone un ambiente accogliente e protetto, nel quale sperimentare liberamente la fantasia, sviluppare la conoscenza di sé e imparare a costruire relazioni con gli altri attraverso il gioco.
Il programma formativo prosegue con Piccoli attori, rivolto ai bambini dagli 8 anni, Laboratorio junior per i partecipanti dai 12 anni, il percorso Ragazzi a partire dai 16 anni e il corso di teatro destinato agli adulti.
A condurre le attività saranno professionisti del settore: Vito Cesaro seguirà le lezioni di recitazione, Marina Ansalone si occuperà del movimento coreografico e Cristina Mazzaccaro guiderà il percorso dedicato al canto. Giuliana Meli sarà invece responsabile del Gioco-teatro e del laboratorio Piccoli attori.
L'utilità di queste esperienze supera i confini della scena. Per bambini e adolescenti, il teatro rappresenta un'occasione per rafforzare l'autostima, imparare a relazionarsi e sviluppare le proprie capacità espressive, soprattutto in un periodo in cui dispositivi elettronici e schermi occupano una parte crescente della quotidianità. Per gli adulti, i laboratori costituiscono invece uno spazio in cui riscoprire e alimentare la creatività personale.




