L’Asl Salerno istituisce una Commissione unica per valutare le richieste di suicidio assistito. Nel team psichiatri, palliativisti, anestesisti e medici legali. La procedura seguirà le indicazioni della Corte Costituzionale. Lo riporta SalernoToday.
Suicidio assistito, l’Asl Salerno crea la Commissione unica per valutare le domande
L’Asl Salerno ha istituito ufficialmente la Commissione Multidisciplinare Permanente incaricata di esaminare le richieste di accesso al suicidio medicalmente assistito. La decisione, adottata con una delibera del direttore generale Gennaro Sosto, dà piena attuazione alle sentenze della Corte Costituzionale e consente all’azienda sanitaria di dotarsi di un unico percorso tecnico per tutto il territorio provinciale, con l’obiettivo di garantire uniformità e tutelare i pazienti nelle fasi finali della vita.
La squadra di specialisti
La composizione del gruppo è definita nei dettagli: a valutare ogni domanda saranno professionisti provenienti da diversi ambiti clinici, affiancati da volta in volta da un medico specialista nella patologia del paziente che presenta la richiesta. Nel team figurano il dottor Giulio Corrivetti, psichiatra del Dipartimento di Salute Mentale; la dottoressa Giusy Acerra, medico palliativista dell’Hospice Area Nord; il dottor Fernando Chiumiento, anestesista del Dipartimento Area Critica; e la dottoressa Alessandra De Matteis, referente per la medicina legale. Ne fanno parte anche il farmacologo Giuseppe Falcone del SerD di Battipaglia, la psicologa Antonietta Grandinetti e l’infermiere specializzato in cure di fine vita Alfonso Savignano. È prevista inoltre la presenza di supplenti per ciascun ruolo, così da garantire continuità operativa.
La procedura operativa
La Commissione sarà l’unico organismo di riferimento per l’intero territorio dell’Asl Salerno, dall’Agro Nocerino-Sarnese al Cilento. Ogni valutazione verrà avviata dal direttore del distretto sanitario in cui risiede il paziente che ha inoltrato la richiesta. Il gruppo lavorerà in collaborazione con l’Ufficio Locale del Comitato Etico Campania 2, guidato dal dottor Arcangelo Saggese Tozzi, chiamato a esprimere un parere obbligatorio. Le attività dei componenti saranno svolte senza alcun compenso aggiuntivo.
Il quadro giuridico
Il provvedimento risponde agli obblighi indicati dalle più recenti pronunce della Consulta. La sentenza n. 242 del 2019, seguita da quella del 2024, ha ridefinito la disciplina sull’aiuto al suicidio, imponendo alle aziende sanitarie di verificare che il paziente soddisfi i quattro criteri richiesti: piena capacità di intendere e volere, presenza di una patologia irreversibile, sofferenze fisiche o psicologiche non più tollerabili e dipendenza da trattamenti di sostegno vitale.

