Italia e Svizzera avviano indagini congiunte sull’incendio al Constellation di Crans-Montana. Ritrovati petardi, candele pirotecniche e tubi lanciarazzi nel locale interrato.
Crans-Montana, via libera alle indagini congiunte Svizzera-Italia sull’incendio del Constellation
Le autorità italiane e svizzere avviano indagini congiunte sull’incendio che, durante i festeggiamenti di Capodanno, ha devastato il discobar Constellation, provocando 40 vittime. Nel locale interrato, gli esperti dell’Istituto forense di Zurigo hanno rinvenuto candele pirotecniche, petardi e sei tubi lanciarazzi “Thunder King”, oltre a 100 fontane pirotecniche inutilizzate e 25 già accese. Secondo il proprietario del locale, Jacques Moretti, il materiale sarebbe stato portato dai clienti: «Penso che siano stati dei clienti che li hanno portati dentro», ha dichiarato agli inquirenti.
Le autorità elvetiche, tramite l’Ufficio federale di giustizia (Ufg), hanno confermato che la Procura del Cantone del Vallese collaborerà con la Procura di Roma per costituire squadre investigative comuni (SIC), come previsto dall’articolo 20 del secondo protocollo aggiuntivo della Convenzione europea di assistenza giudiziaria. Questo approccio consente di coordinare le indagini senza dover inviare ripetute richieste di assistenza internazionale. «L’incendio deve essere chiarito in modo rapido, trasparente e completo», ha sottolineato l’Ufg, precisando che la giustizia vallesana agisce in piena autonomia e senza interferenze politiche, nel rispetto della separazione dei poteri.

