Il piano di risanamento dei conti del Comune di Salerno, il cosiddetto "Salva città", presenta un conto salatissimo per cittadini e turisti. Con un provvedimento firmato dal commissario prefettizio Vincenzo Panico, l'amministrazione ha disposto una serie di rincari che andranno a colpire pesantemente i servizi essenziali e l'accoglienza come riportato dal quotidiano La Città.
Non va meglio per il comparto turistico. A partire dal primo giugno, chi sceglierà Salerno per le proprie vacanze dovrà pagare un'imposta di soggiorno più alta. In particolare, per chi pernotta nei Bed & Breakfast, il contributo salirà a 3 euro a notte. Un aumento che punta a rimpinguare le casse comunali ma che solleva interrogativi sulla competitività della città rispetto ad altre mete limitrofe.
Stangata a Salerno: aumentano mensa, scuolabus e tassa di soggiorno
Le novità più amare riguardano le famiglie: le tariffe per la mensa scolastica e per il trasporto degli alunni subiranno un incremento significativo. Il dato più critico è che la rimodulazione dei costi andrà a incidere in modo proporzionalmente maggiore sulle fasce di reddito più basse, gravando sui bilanci delle famiglie già in difficoltà.Non va meglio per il comparto turistico. A partire dal primo giugno, chi sceglierà Salerno per le proprie vacanze dovrà pagare un'imposta di soggiorno più alta. In particolare, per chi pernotta nei Bed & Breakfast, il contributo salirà a 3 euro a notte. Un aumento che punta a rimpinguare le casse comunali ma che solleva interrogativi sulla competitività della città rispetto ad altre mete limitrofe.

