Un appuntamento dedicato agli ecosistemi forestali per promuovere la gestione forestale sostenibile e responsabile, favorire la certificazione e la pianificazione forestale e accompagnare i territori a valorizzazione le risorse locali. Con questo obiettivo Legambiente ha promosso “Foreste in tour” in Campania, un forum sulla gestione forestale sostenibile e responsabile che si è svolto a Castel Volturno presso la sede dell’Ente Riserve Naturali Regionali Foce Volturno – Costa di Licola e Lago Falciano.
Nel complesso la proprietà delle aree forestali della Campania (boschi + altre terre boscate) è pubblica per il 45,1% della superficie forestale complessiva; privata per il 54,9%. Disaggregando il dato della proprietà comunale, emerge che i comuni proprietari di bosco sono in totale 479. Un patrimonio in crescita costante, ma ancora gestito solo in minima parte che richiede interventi urgenti per migliorare la gestione attiva, la resilienza climatica e la prevenzione del rischio idrogeologico. La frammentazione della proprietà, la debolezza delle filiere produttive, l’elevato numero di incendi e la scarsa pianificazione dei boschi privati rappresentano ostacoli significativi.
Il documento regionale ricorda che “solo il 3,4% dei boschi privati è dotato di un piano di gestione, mentrel’80% dei boschi pubblici ne è fornito”. Oltre il 64% delle superfici forestali ricade in aree protette o Natura 2000, un dato che conferma l’altissimo valore ecologico ma anche la complessità gestionale del territorio.
Eppure, da Castel Volturno al Fortore all’Irpinia, dal Matese al Vallo di Diano, fino all’area vesuviana, sono numerosi gli interventi già avviati per la manutenzione dei boschi, la prevenzione incendi, la gestione idraulico-forestale, la conservazione degli habitat e la valorizzazione delle filiere locali. Negli ultimi anni “sono stati stanziati 70 milioni di euro annui per attività di manutenzione forestale”, una dotazione finanziaria che nel Piano regionale viene definita “senza precedenti nella storia regionale”.
“Foreste in tour” in Campania, il forum di Legambiente sulla gestione forestale sostenibile e responsabile
Una opportunità per le istituzioni, i proprietari forestali, gli enti gestori, i territori e le comunità, le imprese e le cooperative, i professionisti , i centri di ricerca e gli studiosi per approfondire la conoscenza degli ecosistemi forestali e del loro l’utilizzo multifunzionale e sostenibile. L’appuntamento di Castel Volturno si inserisce in un percorso che accompagnerà territorio, istituzioni, imprese e comunità verso l’evento nazionale sulla bioeconomia delle foreste, previsto per il 30 ottobre 2026 a Roma.Il report
Il Forum Foreste arriva in Campania in un momento cruciale, mentre la Regione sta definendo il nuovo Piano Forestale Generale 2025–2035, lo strumento strategico che guiderà la governance del settore nei prossimi dieci anni. Il documento, attualmente in fase di VAS, descrive la Campania come una regione “ricca di boschi ma povera di gestione”, e punta a trasformarla in un modello avanzato di pianificazione e sostenibilità. Nel Piano si legge che la superficie forestale complessiva della Regione Campania è attualmente di 491.259 ettari, pari al 35,9% del territorio regionale, un aumento del 10,4%, rispetto alla superficie del2005, che era di 444.119 ettari.Nel complesso la proprietà delle aree forestali della Campania (boschi + altre terre boscate) è pubblica per il 45,1% della superficie forestale complessiva; privata per il 54,9%. Disaggregando il dato della proprietà comunale, emerge che i comuni proprietari di bosco sono in totale 479. Un patrimonio in crescita costante, ma ancora gestito solo in minima parte che richiede interventi urgenti per migliorare la gestione attiva, la resilienza climatica e la prevenzione del rischio idrogeologico. La frammentazione della proprietà, la debolezza delle filiere produttive, l’elevato numero di incendi e la scarsa pianificazione dei boschi privati rappresentano ostacoli significativi.
Il documento regionale ricorda che “solo il 3,4% dei boschi privati è dotato di un piano di gestione, mentrel’80% dei boschi pubblici ne è fornito”. Oltre il 64% delle superfici forestali ricade in aree protette o Natura 2000, un dato che conferma l’altissimo valore ecologico ma anche la complessità gestionale del territorio.
Eppure, da Castel Volturno al Fortore all’Irpinia, dal Matese al Vallo di Diano, fino all’area vesuviana, sono numerosi gli interventi già avviati per la manutenzione dei boschi, la prevenzione incendi, la gestione idraulico-forestale, la conservazione degli habitat e la valorizzazione delle filiere locali. Negli ultimi anni “sono stati stanziati 70 milioni di euro annui per attività di manutenzione forestale”, una dotazione finanziaria che nel Piano regionale viene definita “senza precedenti nella storia regionale”.

