Provvedimento cautelare nei confronti di un 38enne accusato di atti persecutori e presunti maltrattamenti in famiglia. I Carabinieri della stazione di Eboli hanno eseguito il divieto di avvicinamento alle persone offese, con applicazione del braccialetto elettronico, su disposizione dell’autorità giudiziaria. La misura è stata adottata al termine di un’attività investigativa avviata dopo la denuncia presentata da una donna di 36 anni, ex compagna dell’indagato.
Le accuse: telefonate, messaggi e intimidazioni
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe messo in atto comportamenti ritenuti persecutori nei confronti della ex, contattandola ripetutamente tramite telefonate e messaggi. Le minacce si sarebbero estese anche al nuovo compagno della donna, un 25enne.
Nel corso degli accertamenti sarebbero emersi ulteriori elementi legati a presunti episodi di violenza avvenuti in passato durante la relazione. Circostanze che avrebbero contribuito a delineare un quadro ritenuto grave dall’autorità giudiziaria. Alla luce di quanto raccolto, il 38enne risulta indagato, a vario titolo, per stalking e maltrattamenti.
Il provvedimento prevede il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalle persone offese e l’obbligo di mantenere una distanza stabilita dall’autorità giudiziaria. L’applicazione del braccialetto elettronico consentirà il monitoraggio del rispetto delle prescrizioni. La misura cautelare è stata notificata nelle prime ore della mattinata. Le indagini proseguono per verificare eventuali ulteriori responsabilità o condotte.

