La lunga vicenda amministrativa legata alla gestione di Spiaggia Grande arriva a un punto di svolta. Il TAR di Salerno ha imposto al Comune di Positano di concludere, entro 45 giorni, la procedura per l’assegnazione della concessione dell’arenile simbolo della città. Una decisione che mette fine a mesi di incertezza e che riporta al centro del dibattito il tema, sempre più caldo, delle concessioni sul demanio marittimo.
Il contenzioso e le richieste delle imprese
Al centro del ricorso c’è il mancato completamento dell’iter amministrativo per l’affidamento della spiaggia. Dopo la richiesta di proroga avanzata dal precedente gestore, diverse imprese avevano presentato istanza per subentrare nella gestione di Spiaggia Grande.
L’amministrazione comunale, però, non aveva assunto alcun provvedimento definitivo, motivando il rinvio con l’assenza di strumenti urbanistici ancora in fase di approvazione.
La posizione dei giudici amministrativi
Una linea che non ha convinto il Tribunale. Il Tar ha chiarito che l’azione amministrativa non può restare sospesa a tempo indeterminato né essere subordinata a piani futuri e incerti.
Secondo i giudici, la gestione di beni pubblici strategici come il demanio marittimo deve avvenire nel rispetto dei principi di:
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trasparenza
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concorrenza
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parità di trattamento tra operatori economici
Il rischio commissariamento
Per evitare ulteriori ritardi, il Tar ha previsto una misura chiara: in caso di mancato rispetto dei termini, potrà essere nominato un commissario ad acta, incaricato di sostituirsi al Comune e chiudere la procedura di assegnazione.
Un’ipotesi che aumenterebbe ulteriormente la pressione sull’amministrazione positanese, chiamata ora a rispettare tempi certi.
Demanio marittimo, una battaglia nazionale
La decisione su Spiaggia Grande non è un caso isolato. Si inserisce in uno scontro ormai nazionale sulle concessioni balneari, che coinvolge Comuni, operatori turistici, magistratura e Governo.
In tutta Italia, molte amministrazioni costiere cercano di garantire continuità ai servizi turistici, mentre sentenze e direttive europee spingono verso gare pubbliche e riassegnazioni.
Costiera Amalfitana tra ricorsi e incertezze
Positano, come altri centri della Costiera Amalfitana, si trova ora a dover bilanciare il rispetto delle pronunce giudiziarie con la tutela di un settore economico vitale.
Anche in altri Comuni del comprensorio, come Amalfi, non sono mancati ricorsi e contenziosi legati agli stabilimenti balneari, segno di un clima di forte instabilità normativa che continua a pesare sul futuro del turismo costiero.

