Nuovo e pesante stop alle proroghe delle concessioni demaniali marittime. Con quattro sentenze identiche, il TAR di Salerno ha annullato i provvedimenti con cui il Comune di Positano aveva esteso fino al 30 settembre 2027 le concessioni rilasciate alle biglietterie attive sul molo turistico. I giudici amministrativi hanno ribadito un principio ormai consolidato: le proroghe automatiche delle concessioni demaniali a fini turistico-ricreativi sono illegittime, perché in contrasto con l’articolo 12 della Direttiva europea 2006/123/CE, la cosiddetta Direttiva Bolkestein. Un orientamento che, secondo il TAR, vincola tutte le amministrazioni pubbliche, senza eccezioni a livello comunale.
Il ricorso e le società coinvolte
Il procedimento nasce dal ricorso presentato dalla Libera Navigazione del Golfo, che ha impugnato le delibere adottate dall’amministrazione comunale positanese. Le proroghe contestate avevano riguardato diverse società operanti nel settore dei collegamenti marittimi e del noleggio nautico: Alilauro, Grassi Junior Società Cooperativa, F.lli Grassi S.r.l., Noleggio Barche Lucibello S.r.l. e Plaghia Charter S.r.l., tutte titolari di concessioni già formalmente scadute.
La posizione del TAR di Salerno
Secondo il Tribunale, le amministrazioni locali sono tenute a disapplicare le norme nazionali che prevedono estensioni generalizzate delle concessioni, quando queste risultano incompatibili con il diritto dell’Unione Europea. Le proroghe automatiche, prive di procedure comparative, violano infatti i principi di concorrenza, trasparenza e parità di trattamento.
L’unica deroga ammessa – precisano i magistrati – è quella della proroga tecnica, consentita esclusivamente nei casi in cui il Comune abbia già avviato o stia per avviare in tempi immediati una procedura selettiva pubblica, con atti concreti e bandi predisposti. Circostanza che, nel caso di Positano, non è stata riscontrata.
Un precedente destinato a pesare
La decisione del TAR Salerno non si limita al contesto locale, ma rappresenta un precedente rilevante per centinaia di concessioni analoghe in Campania e nel resto d’Italia. Il pronunciamento si inserisce in un quadro nazionale caratterizzato da forte incertezza normativa, dove la mancata definizione di una linea chiara da parte dello Stato continua a generare contenziosi, conflitti amministrativi e ricadute operative per enti locali e operatori economici.
Per Positano, uno dei simboli del turismo costiero italiano, la sentenza apre ora una fase delicata che impone una rapida riorganizzazione delle concessioni nel rispetto delle regole europee.

