Il Piano Regolatore Portuale (PRP) di Salerno, recentemente presentato dall’Autorità Portuale al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, delinea interventi significativi sul Molo di Ponente e sulle infrastrutture logistiche del porto. A riportarne i dettagli è stato il giornalista Enzo Ragone, attivo da anni nella tutela della spiaggia libera adiacente alla Baia, attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Facebook.
Salerno, la verità sul Piano Regolatore Portuale
Tra le novità principali del PRP 2024 emerge il progetto di ristrutturazione del molo di sottoflutto. Secondo il documento, il fronte di ormeggio della banchina sarà esteso di circa 440 metri, con un ampliamento massimo di 250 metri verso il mare. La nuova configurazione prevede inoltre la realizzazione di una darsena di servizio all’estremità del molo, assente nell’attuale assetto portuale, destinata ad ospitare rimorchiatori, pilotine del corpo piloti, mezzi delle autorità pubbliche e operatori ecologici.L’intervento include anche la possibilità di ripristinare il collegamento ferroviario del porto. La proposta prevede la costruzione di un fascio binari lungo il margine orientale del molo di sottoflutto, con una nuova rete ferroviaria sviluppata in galleria per circa 4 km. Il tracciato rettilineo si collegherebbe direttamente alla linea ferroviaria principale, migliorando l’accessibilità e l’efficienza logistica dell’area portuale.
Ragone ha pubblicato integralmente il testo del punto 5.2.1 del PRP, sottolineando come le modifiche progettuali siano funzionali a potenziare la capacità operativa del porto, favorire i collegamenti e introdurre servizi fino a oggi assenti. L’ampliamento e il rifacimento del molo di sottoflutto rappresentano dunque un passaggio chiave nel processo di modernizzazione del porto di Salerno, con impatti significativi sulla gestione delle attività portuali e sull’organizzazione degli spazi operativi.

