A Serre prende il via la mobilitazione dei cittadini contro il progetto della cava a Valle della Masseria. Presso l'auditorium Simoncelli si è svolta anche un'assemblea per discutere sulla possibile attuazione del progetto. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
La Regione Campania, circa due mesi fa, ha avviato una conferenza di servizi su tale progetto. Durante l’assemblea, sono intervenuti Paolo Fierro della Medicina Democratica, il geologo Lamberto Lamberti, il rappresentante del WWF Salerno Antelmi e il filosofo Nicola Capone. Secondo il Movimento Serre per la Vita, le analisi e le relazioni presentate hanno messo in evidenza da vari punti di vista come il progetto sia profondamente inadeguato sul piano tecnico e potenzialmente dannoso per la salute pubblica, l'ambiente e il modello di sviluppo scelto dal territorio.
L’assessore Luciani ha sottolineato con fermezza la posizione contraria dell’amministrazione comunale di Serre, una posizione condivisa sia dalla minoranza consiliare che da molte associazioni locali e cittadini. L’assemblea, coordinata da Debora Chiaviello, si è conclusa con la proposta di istituire un osservatorio ambientale per affrontare la questione in modo collettivo e tempestivo, coinvolgendo sia le forze politiche che le associazioni del territorio. È stata inoltre suggerita la formazione di un team di esperti per valutare strategie mirate al blocco del progetto e alla richiesta di esclusione ufficiale di Valle della Masseria dal piano cave regionale.
Nel frattempo, la società Inerti Puglietta ha ripresentato alla Regione Campania il progetto per riqualificare la cava di sua proprietà, richiedendo l'Autorizzazione Unica. Il piano prevede il conferimento di circa 1.700.000 metri cubi di materiale nell'arco di 312 giorni lavorativi all’anno per otto anni consecutivi, con possibilità di proroga. Le operazioni avverrebbero dalle 6:30 alle 18:30, per un totale di 12 ore giornaliere. Secondo le stime calcolate dalla società proponente, si tratta di un traffico quotidiano di circa 120 camion.
Il Comune di Serre, guidato dal sindaco Antonio Opramolla, ha dichiarato la propria forte opposizione al progetto e ha sottolineato l’urgenza di tutelare il territorio e i cittadini da una simile iniziativa, giudicata come un’aggressione intollerabile ai danni della comunità locale.
Serre, mobilitazione dei cittadini contro il progetto della cava a Valle della Masseria
A Serre, presso l'auditorium "Simoncelli", si è svolta un’assemblea molto partecipata per discutere sulla possibile attuazione del progetto che prevede il deposito, a Valle della Masseria, di 1.700.000 metri cubi di terre e rocce di scavo, equivalenti a 3 milioni di tonnellate di materiale. L'incontro ha visto la presenza di numerosi cittadini e associazioni locali intenzionati a confrontarsi sul piano presentato dalla società "Inerti Puglietta srl", la quale ha acquistato 13 ettari di terreno per utilizzarli come sito di scarico.La Regione Campania, circa due mesi fa, ha avviato una conferenza di servizi su tale progetto. Durante l’assemblea, sono intervenuti Paolo Fierro della Medicina Democratica, il geologo Lamberto Lamberti, il rappresentante del WWF Salerno Antelmi e il filosofo Nicola Capone. Secondo il Movimento Serre per la Vita, le analisi e le relazioni presentate hanno messo in evidenza da vari punti di vista come il progetto sia profondamente inadeguato sul piano tecnico e potenzialmente dannoso per la salute pubblica, l'ambiente e il modello di sviluppo scelto dal territorio.
L’assessore Luciani ha sottolineato con fermezza la posizione contraria dell’amministrazione comunale di Serre, una posizione condivisa sia dalla minoranza consiliare che da molte associazioni locali e cittadini. L’assemblea, coordinata da Debora Chiaviello, si è conclusa con la proposta di istituire un osservatorio ambientale per affrontare la questione in modo collettivo e tempestivo, coinvolgendo sia le forze politiche che le associazioni del territorio. È stata inoltre suggerita la formazione di un team di esperti per valutare strategie mirate al blocco del progetto e alla richiesta di esclusione ufficiale di Valle della Masseria dal piano cave regionale.
Nel frattempo, la società Inerti Puglietta ha ripresentato alla Regione Campania il progetto per riqualificare la cava di sua proprietà, richiedendo l'Autorizzazione Unica. Il piano prevede il conferimento di circa 1.700.000 metri cubi di materiale nell'arco di 312 giorni lavorativi all’anno per otto anni consecutivi, con possibilità di proroga. Le operazioni avverrebbero dalle 6:30 alle 18:30, per un totale di 12 ore giornaliere. Secondo le stime calcolate dalla società proponente, si tratta di un traffico quotidiano di circa 120 camion.
Il Comune di Serre, guidato dal sindaco Antonio Opramolla, ha dichiarato la propria forte opposizione al progetto e ha sottolineato l’urgenza di tutelare il territorio e i cittadini da una simile iniziativa, giudicata come un’aggressione intollerabile ai danni della comunità locale.

