Il
Senato ha approvato il
decreto bollette che diventa ora
legge. Tra gli interventi previsti c'è il bonus di 115 euro per i beneficiari del bonus sociale per l'energia, la proroga della chiusura delle centrali a carbone, nuove misure contro il telemarketing aggressivo e incentivi per i trasporti più sostenibili.
Senato, il decreto bollette diventa legge: ecco quali sono le principali novità
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Senato ha approvato con 102 voti favorevoli, 64 contrari e 2 astenuti il decreto bollette, che diventa così legge. Tra gli interventi previsti figurano un bonus straordinario di 115 euro per i beneficiari del bonus sociale per l’energia, la proroga della chiusura delle centrali a carbone, nuove misure contro il telemarketing aggressivo e incentivi per i trasporti più sostenibili.
Bonus da 115 euro e agevolazioni sul teleriscaldamento
Il decreto introduce un bonus straordinario di 115 euro per i titolari del bonus sociale legato alla fornitura di energia elettrica. Inoltre, consente ai fornitori di energia elettrica di riconoscere, su base volontaria, un contributo per gli anni 2026 e 2027 a favore dei clienti con ISEE annuo non superiore a 25.000 euro e non già beneficiari del bonus sociale. Dal 1° gennaio 2026, le famiglie economicamente svantaggiate avranno diritto a una compensazione aggiuntiva per la spesa relativa al teleriscaldamento, oltre alle agevolazioni già previste sulle tariffe elettriche.
Riduzione delle bollette per utenze non domestiche
Per le aziende e le utenze non domestiche, il decreto prevede un meccanismo volto a ridurre i costi delle bollette elettriche attraverso la ristrutturazione degli incentivi previsti dal Conto Energia per gli impianti fotovoltaici con potenza superiore a 20kW. I titolari di questi impianti potranno volontariamente optare per una riduzione del 15% o del 30% dei premi tariffari tra il 2026 e il 2027, a fronte di una proroga della convenzione rispettivamente di tre o sei mesi. Sarà inoltre possibile uscire anticipatamente dal regime di incentivazione a partire dal 2028, ricevendo un corrispettivo subordinato al rifacimento integrale degli impianti.
Proroga della dismissione delle centrali a carbone
La chiusura delle centrali a carbone, inizialmente prevista entro il 2025 sul continente ed entro il 2028 in Sardegna, è stata prorogata al 2038. Questa decisione modifica i termini precedentemente stabiliti nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, in base al quale il phase-out del carbone era condizionato al completamento delle infrastrutture necessarie.
Nuove regole contro il telemarketing
Il decreto introduce anche restrizioni più severe sul telemarketing. Sarà vietato effettuare chiamate o inviare messaggi con finalità commerciali per la proposta o la stipula di contratti di fornitura di energia e gas, a meno che non vi sia stato un consenso esplicito da parte del consumatore o una richiesta diretta tramite i canali ufficiali del fornitore. I contratti stipulati a seguito di contatti non autorizzati saranno considerati nulli. Con l’approvazione definitiva al Senato, il decreto bollette entra ufficialmente in vigore introducendo una serie di misure volte a sostenere famiglie, imprese e tutela dei consumatori nel settore energetico.