A Nocera Superiore si alza il livello del confronto politico e l’opposizione passa all’attacco dell’amministrazione guidata dal sindaco Gennaro D’Acunzi. Nelle ultime ore è stata protocollata una richiesta formale per la convocazione di un consiglio comunale monotematico, accompagnata dalla presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti dell’intera giunta come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
In particolare, viene richiamato il passaggio dell’ex presidente del consiglio comunale Teo Galante Oliva al Gruppo Misto con una collocazione all’opposizione, scelta che ha fatto da apripista a ulteriori movimenti. A questi si aggiungono le decisioni di Giuseppe Senatore e, più recentemente, di Gennaro Monetti, che hanno aderito allo stesso gruppo pur continuando a sostenere formalmente la maggioranza. Un quadro che, secondo l’opposizione, va ben oltre singole divergenze personali e configura una crisi politica strutturale.
I consiglieri firmatari sottolineano come tali passaggi siano motivati da ragioni politiche precise e incidano direttamente sulla tenuta dell’azione amministrativa. Da qui la richiesta al sindaco di riferire in aula e chiarire quali siano gli equilibri reali all’interno del consiglio comunale. L’obiettivo dichiarato è verificare se la maggioranza disponga ancora dei numeri e della compattezza necessari per governare la città senza rallentamenti o blocchi decisionali.
Il consiglio comunale monotematico richiesto dovrebbe articolarsi su due punti principali. Da un lato, una discussione politica finalizzata ad accertare il quorum strutturale e deliberativo dell’assemblea; dall’altro, la discussione e il voto sulla mozione di sfiducia all’intera giunta, atto che aprirebbe formalmente una fase di possibile crisi amministrativa.
Per l’opposizione, la situazione non può essere gestita attraverso accordi informali o trattative interne ai gruppi consiliari. Le difficoltà della maggioranza, se confermate, rischierebbero di ripercuotersi sull’efficienza della macchina amministrativa e sulla capacità di rispondere alle esigenze della comunità locale. Da qui l’insistenza sulla necessità di un confronto pubblico, da tenersi in aula consiliare, alla presenza dei cittadini.
A rafforzare la tesi di una crisi interna è intervenuta anche la presa di posizione di Gennaro Monetti, che ha motivato l’uscita dal gruppo “Superiore è Nocera” denunciando una progressiva mancanza di dialogo e di confronto, oltre a profonde divergenze su alcune scelte politiche considerate strategiche.
Scosse in maggioranza a Nocera Superiore, l’opposizione chiede un consiglio verità
L’iniziativa porta la firma dei consiglieri di opposizione Carmine Amato, Enrico Bisogno, Annalisa Carleo, Giovanni Iannone, Maurizio Lamberti e Teo Galante Oliva, e nasce da una serie di recenti mutamenti negli assetti consiliari che, secondo i promotori, delineano un quadro di instabilità politica ormai evidente. Al centro delle contestazioni vi è la progressiva “diaspora” di consiglieri verso il Gruppo Misto, fenomeno che viene interpretato come il segnale di fratture profonde all’interno della coalizione che sostiene l’attuale amministrazione.In particolare, viene richiamato il passaggio dell’ex presidente del consiglio comunale Teo Galante Oliva al Gruppo Misto con una collocazione all’opposizione, scelta che ha fatto da apripista a ulteriori movimenti. A questi si aggiungono le decisioni di Giuseppe Senatore e, più recentemente, di Gennaro Monetti, che hanno aderito allo stesso gruppo pur continuando a sostenere formalmente la maggioranza. Un quadro che, secondo l’opposizione, va ben oltre singole divergenze personali e configura una crisi politica strutturale.
I consiglieri firmatari sottolineano come tali passaggi siano motivati da ragioni politiche precise e incidano direttamente sulla tenuta dell’azione amministrativa. Da qui la richiesta al sindaco di riferire in aula e chiarire quali siano gli equilibri reali all’interno del consiglio comunale. L’obiettivo dichiarato è verificare se la maggioranza disponga ancora dei numeri e della compattezza necessari per governare la città senza rallentamenti o blocchi decisionali.
Il consiglio comunale monotematico richiesto dovrebbe articolarsi su due punti principali. Da un lato, una discussione politica finalizzata ad accertare il quorum strutturale e deliberativo dell’assemblea; dall’altro, la discussione e il voto sulla mozione di sfiducia all’intera giunta, atto che aprirebbe formalmente una fase di possibile crisi amministrativa.
Per l’opposizione, la situazione non può essere gestita attraverso accordi informali o trattative interne ai gruppi consiliari. Le difficoltà della maggioranza, se confermate, rischierebbero di ripercuotersi sull’efficienza della macchina amministrativa e sulla capacità di rispondere alle esigenze della comunità locale. Da qui l’insistenza sulla necessità di un confronto pubblico, da tenersi in aula consiliare, alla presenza dei cittadini.
A rafforzare la tesi di una crisi interna è intervenuta anche la presa di posizione di Gennaro Monetti, che ha motivato l’uscita dal gruppo “Superiore è Nocera” denunciando una progressiva mancanza di dialogo e di confronto, oltre a profonde divergenze su alcune scelte politiche considerate strategiche.

