Cronaca

Rifiuti, sciopero a rischio in tre comuni del Salernitano: Fiadel denuncia mancati versamenti e lavoratori segnalati al Crif

Carla Castellano
Rifiuti, sciopero a rischio in tre comuni del Salernitano: Fiadel denuncia mancati versamenti e lavoratori segnalati al Crif

Lavoratori che si ritroverebbero segnalati come cattivi pagatori nonostante le rate dei finanziamenti vengano regolarmente trattenute dagli stipendi. È quanto denuncia la Fiadel Salerno, che punta il dito contro la società DM Technology e minaccia uno sciopero generale nei cantieri di igiene ambientale di Positano, San Mango Piemonte e Baronissi.

Al centro della vertenza ci sono le quote relative alla cessione del quinto dello stipendio che, secondo il sindacato, sarebbero state trattenute dalle buste paga dei dipendenti senza essere successivamente trasferite agli istituti finanziari. Una situazione che, sempre secondo l'organizzazione sindacale, si protrarrebbe in alcuni casi da cinque mesi e in altri addirittura da due anni, con conseguenze economiche per i lavoratori coinvolti.

Rifiuti nel Salernitano, la denuncia della Fiadel contro DM Technology

La questione riguarda un meccanismo che, normalmente, prevede la trattenuta diretta di una quota dello stipendio da destinare al pagamento di un finanziamento. Secondo quanto segnalato dalla Fiadel, però, le somme sarebbero state sottratte mensilmente dalle retribuzioni dei dipendenti senza arrivare alle società finanziarie creditrici.

Una circostanza che avrebbe determinato conseguenze particolarmente pesanti per alcuni lavoratori, i quali, pur subendo le trattenute in busta paga, risulterebbero inadempienti nei confronti degli istituti di credito.

Il sindacato riferisce di segnalazioni al sistema Crif, difficoltà nell'accesso a nuovi finanziamenti e addebiti di interessi di mora. A queste criticità si aggiungerebbe il timore di dover corrispondere nuovamente somme già detratte dagli stipendi.

Si tratta di contestazioni avanzate dall'organizzazione sindacale, rispetto alle quali non è riportata, al momento, una replica della società interessata.

Il sindacato chiede un intervento delle istituzioni

A intervenire sulla vicenda è Davide Sapere, componente della segreteria provinciale della Fiadel Salerno, che denuncia le ripercussioni della situazione sulla vita economica dei dipendenti.

«L'azienda trattiene i soldi dalle buste paga dei dipendenti ma non li versa agli istituti finanziari, scaricando sulle famiglie un danno economico e morale inaudito», afferma il rappresentante sindacale.

Sapere lamenta inoltre quella che definisce «una pericolosa inerzia da parte dei soggetti istituzionali interpellati», sostenendo che le richieste avanzate finora non abbiano portato alla soluzione della vertenza.

La Fiadel riferisce di aver già intrapreso diverse iniziative formali per sollecitare un intervento. In particolare, il sindacato dichiara di aver trasmesso diffide alla DM Technology, richieste di intervento ai sindaci di Positano e San Mango Piemonte, oltre a esposti indirizzati all'Ispettorato del Lavoro e alla Prefettura di Salerno.

La Fiadel chiede il blocco dei pagamenti e l'intervento sostitutivo

La vertenza potrebbe ora avere ripercussioni anche sui servizi di igiene ambientale. La Fiadel ha infatti annunciato la propria intenzione di proclamare uno sciopero generale nei cantieri di Positano, San Mango Piemonte e Baronissi, qualora non vengano regolarizzate le posizioni economiche denunciate.

La mobilitazione, dunque, non risulta ancora proclamata: si tratta di un'iniziativa che il sindacato intende adottare in assenza di una soluzione. Parallelamente, l'organizzazione chiede alle stazioni appaltanti di valutare l'attivazione dell'intervento sostitutivo e il blocco dei pagamenti, con l'obiettivo di tutelare i lavoratori interessati.

La questione resta quindi aperta su due fronti: da una parte le contestazioni relative alla gestione delle trattenute sugli stipendi, dall'altra la possibilità di un'interruzione dei servizi di igiene ambientale nei tre comuni.

La Fiadel attende risposte concrete da parte della società e delle istituzioni coinvolte. In mancanza di sviluppi, il sindacato è pronto ad avviare la mobilitazione, con possibili conseguenze anche per i cittadini di Positano, San Mango Piemonte e Baronissi.

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